Lutto
Ricoveri e Bottone approdarono anche in maglia nerazzurra
PISA. Il Pisa ha pescato i migliori talenti del Gruppo Sportivo I Passi. «Con noi – ricorda Tognoni – hanno giocato Alvaro Ricoveri, Andrea Bottone, Luca Cecconi (omonimo del bomber nerazzurro degli...
PISA. Il Pisa ha pescato i migliori talenti del Gruppo Sportivo I Passi. «Con noi – ricorda Tognoni – hanno giocato Alvaro Ricoveri, Andrea Bottone, Luca Cecconi (omonimo del bomber nerazzurro degli anni’80, ndr) e Nicola Pratesi. Stefano Baglini passò invece alle giovanili della Fiorentina».
Alvaro Ricoveri è stato l’unico ad esordire nel Pisa dei grandi (1977-78). «Sono stato il più fortunato – precisa con modestia il diretto interessato-. Ho debuttato in serie C a 17 anni contro il Chieti. Disputai anche un paio di amichevoli con Milan e Juventus. Poi passai in prestito a San Giovanni Valdarno. Nel momento in cui sarei dovuto tornare in nerazzurro, mi infortunai per 6 mesi e svolsi il servizio militare. Anconetani voleva mandarmi al Sud, ma non me la sentii. Vinsi un concorso in Comune e continuai la carriera fra i dilettanti».
Ricoveri non dimentica la sua prima squadra: «Ho giocato nei Passi fino a 12-13 anni. Eravamo un gruppo di ragazzi affiatati, che in campo si facevano rispettare. Ognuno lottava per il compagno. Con me sono arrivati al Pisa anche Cecconi e Pratesi. Non c’è mai stata invidia nei miei confronti: tutti facevano il tifo per me».
«Ricoveri ha giocato con noi per 6 anni”, ricorda il presidente Antonio Tognoni, che di Andrea Bottone rammenta persino il giorno del suo primo provino: «Già a 8 anni era determinato. Mi ricordo che uscì dall’auto già vestito per giocare e a metà allenamento volle sapere chi era l’altro portiere. Vincemmo un torneo a Pontedera battendo il Bellaria, grazie a due rigori parati da Andrea».
Tognoni non può dimenticare i termini del passaggio di Bottone al Pisa: «Eravamo d’accordo con Ugo, padre di Andrea: con i soldi della cessione avremmo comprato le attrezzature per i compagni rimasti ai Passi. Romeo però, invece del denaro, ci concesse un abbonamento in tribuna. Accettammo per non metterci contro il presidente e rischiare di danneggiare il ragazzo. Allenatori e giocatori si godettero a turno la partita dalla tribuna. Bottone fece la sua strada: se il Pisa non fosse fallito nel 1994, Andrea avrebbe esordito in prima squadra. Invece passò al Saronno, facendosi notare anche da Zenga».
«Sono stato comprato per un abbonamento e per poco non sono diventato un calciatore», commenta con una risata Bottone, adesso affermato avvocato.
«Ai Passi - continua - ho lasciato il cuore. Lì sono cresciuto fin dall’asilo e ho disputato circa 100 partite. Sono anni belli che mi porto dentro, nei quali pensavo solo a giocare, con ambizione, ma senza secondi fini. Spero che possa vivere certi momenti anche mio figlio, non necessariamente nel calcio. Quanto ad Antonio Tognoni è una grandissima persona, come non ne nascono più» . (m.b.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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