Il Tirreno

Pisa

I 50 anni del Gs I Passi sabato grande festa al Dream in via Belli

di Massimo Berutto
I 50 anni del Gs I Passi sabato grande festa al Dream in via Belli

Il presidente Tognoni racconta mezzo secolo di storia La società nacque nel 1968 come costola dell’Hermes 

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PISA. Il Gruppo Sportivo I Passi compie mezzo secolo. I festeggiamenti sabato sera presso il Centro Sportivo Dream Volley, in via Belli 24, a partire dalle ore 19.30. Prima l’apericena, poi i saluti e le premiazioni, quindi spazio alla presentazione di un volume celebrativo, alla proiezione di un docufilm sulla società e agli “Universi paralleli” (scritti e narrati da Guido Martinelli).

Il presidente Antonio Tognoni utilizza le nostre colonne per inoltrare gli ultimi inviti: «Non siamo riusciti a rintracciare tutti gli sportivi, gli istruttori ed i tecnici, che hanno fatto parte della nostra squadra. Da qui vorremmo invitarli a partecipare».

Cinquant’anni di storia hanno inizio nel giugno 1968, da una costola dell’Hermes, società sportiva della Parrocchia di San Sepolcro. Il primo presidente fu Marcello Tognoni. Allora ai Passi non esistevano né strutture, né società.

Il neonato Gruppo Sportivo radunò ragazzi e ragazze del quartiere, con l’aiuto del parroco Don Egidio Crisman. Fu istituito un programma gratuito di attività motoria alla scuola elementare, oltre a corsi di formazione per tutte le età. La prima uscita ufficiale con il calcio a 7 nel torneo provinciale Csi Monsignor Mariani 1968-69, riservato ai bambini classe 1954-55.

«Era la categoria arcobaleno junior – ricorda il presidente Antonio Tognoni, memoria storica della società. – Fu la prima esperienza collettiva del quartiere. Vincemmo in finale per 2-1 a Gagno contro la Tenax».

Nel calcio a 11 il grande ricordo è legato ad un 3-3 a San Frediano, datato 1972-73. «Allora i campionati Csi – ricorda Antonio Tognoni – erano importanti, prima che si affermassero quelli federali. Noi eravamo in lotta con Peccioli e San Frediano per conquistare uno dei due posti a disposizione per le finali provinciali, ma saremmo stati indietro nella classifica avulsa rispetto alle due concorrenti in caso di arrivo a pari punti con entrambe. Ci serviva un pareggio e lo ottenemmo. Fu un emozionante 3-3. In semifinale fummo poi sconfitti dalla Freccia Azzurra. Arrivammo terzi battendo il Peccioli a Pontedera».

Intanto ai Passi prendeva piede anche il basket: «Negli anni 70 vincemmo i campionati regionali Csi, poi passammo ai tornei federali, partendo dalla Prima Divisione, arrivando in Promozione e ai playoff per il salto in serie D». Il 22 giugno 1975 la formazione dei Passi giocò con orgoglio la prima partita nel campo di casa, disponendo degli spogliatoi, ma... ancora in attesa dell’acqua.

Anche i regolamenti federali ostacolarono il percorso della palla a spicchi: «Il nostro campo era all’aperto – spiega Tognoni –, quindi fummo costretti a trasferirci. Ci fu assegnata una palestra a Riglione, che però era troppo lontana dal quartiere. Continuammo l’attività fino alla stagione 1981-82».

A metà degli anni 70 la Polisportiva si faceva onore anche nella corsa campestre: “Allora avevamo un forte gruppo di atletica, composto da ragazzi del quartiere. Adesso invece svolgiamo attività con persone più grandi».

Presto si affermò anche la pallavolo: «Nel 1987-88 organizzammo il primo torneo ai Passi, arrivando al secondo posto. Abbiamo partecipato a campionati provinciali e regionali Csi, ed anche vinto. Poi, passando alla Fipav, siamo saliti dalla Seconda Divisione alla Prima».

E ora? «Adesso siamo attivi nel calcio a 5 e nell’atletica, con maratona, mezza maratona, a livello nazionale ed internazionale, oltre a gare su pista».

Il responsabile del settore atletica è Michele Berti. Grandi soddisfazioni giungono dal lancio del peso, del disco e del giavellotto, grazie alle imprese dell’’Omoragnolo” Romeo Cacciatore: «Romeo vince tutti gli anni i titoli regionali Csi – sottolinea Tognoni – e va almeno a medaglia ai campionati nazionali. Oltre a lui abbiamo avuto un altro campione italiano, Liborio Pitta, vittorioso nella corsa di orientamento Csi».

Tanti successi da festeggiare, ma uno in particolare, non agonistico: aver trasmesso l’amore per lo sport ai ragazzi del territorio, offrendo loro una sana occasione di divertimento e di socializzazione.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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