Gioco
Per tutti gli attaccanti nerazzurri è stata l’annata peggiore dell’intera carriera
PISA. Come si può anche solo pensare di vincere un campionato, quando molti dei calciatori più rappresentativi vivono la peggiore stagione della loro carriera? Cosa può aver bloccato...
PISA. Come si può anche solo pensare di vincere un campionato, quando molti dei calciatori più rappresentativi vivono la peggiore stagione della loro carriera? Cosa può aver bloccato contemporaneamente un alto numero di interpreti? Evidentemente le doti dei singoli non si sono amalgamate fra loro e la somma dei valori ha finito per trasformarsi in una sottrazione. È tempo di scelte ponderate: una parte di questa rosa può ancora essere rilanciata, purché sia miscelata con elementi, soprattutto di temperamento, che esaltino le qualità dei confermati.
NEGRO. La punta salentina, con 7 centri, non ha mai vissuto un’annata peggiore di questa in terza serie. Nel 2012-13 segnò solo 4 gol nella Nocerina, ma ebbe appena 19 chance di giocare. L’anno successivo totalizzò ancora 4 reti, ma in metà torneo a Benevento. Peggio solo nella defunta C2, alla prima stagione da professionista a Celano: 3 reti nel 2007-08.
MASUCCI. L’attaccante campano non è mai stato uno sfondatore di reti. Sei gol rappresentano però un bottino più scarno di quanto raccolto in serie B nelle ultime due annate: 8 centri nel 2016-17 e 9 nel 2015-16, disputando poche gare in più.
EUSEPI. Re Umberto ha eguagliato il proprio record negativo in C: 8 furono le reti siglate a Carpi nel 2011-12. La media-gol è in linea con le 4 firme collezionate da gennaio a giugno 2016 nell’ultimo campionato vinto dal Pisa.
GIANNONE. Primato negativo anche per l’ex reggiano, che mai aveva concluso una stagione con la miseria di 2 reti. Nella scorsa stagione, trascorsa fra Caserta e Fondi, giunse a quota 7.
IZZILLO. Mai l’ex Juve Stabia aveva chiuso un’annata assolutamente a secco. Sette le gioie assaporate in Campania nello scorso torneo.
LISI. Un semestre senza gioie personali anche per l’esterno romano, poco prolifico già nella prima fase della stagione alla Juve Stabia (una sola rete). Eguagliato complessivamente il punto più basso della carriera in terza serie, nel 2012-13 a Como. Senza reti soltanto in C2 e in D. Otto invece le soddisfazioni nel 2016-17.
FERRANTE. La Toscana non porta bene all’argentino, che restò a digiuno anche nei sei mesi a Lucca (stagione 2014-15).
SAINZ MAZA. Mai lo spagnolo è rimasto a bocca asciutta in serie C. È successo a Pisa, ma la debacle è stata compensata dai 3 gol totalizzati in precedenza a Pordenone.
Massimo Berutto
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