Il Tirreno

Pisa

i giocatori impiegati nell’era pEtrone 

Quattro titolari fissi, fra i quali gli esterni alti, e una chance per tutta la rosa

Quattro titolari fissi, fra i quali gli esterni alti, e una chance per tutta la rosa

PISA. Mario Petrone nel giro di 6 gare è riuscito in un piccolo miracolo: costruire finalmente un nucleo di squadra titolare e concedere comunque un mese senza partite ufficiali agli stakanovisti...

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PISA. Mario Petrone nel giro di 6 gare è riuscito in un piccolo miracolo: costruire finalmente un nucleo di squadra titolare e concedere comunque un mese senza partite ufficiali agli stakanovisti della rosa, che avevano bisogno di rifiatare.

I SEMPRE PRESENTI. Quattro giocatori sono stati titolari in tutte le gare della nuova gestione tecnica. Se consideriamo solo le prime 4 partite di Petrone, escludendo le squalifiche e gli esperimenti del match conclusivo ad Arezzo, i fedelissimi salgono a 8. Voltolini adesso è il numero uno a tutti gli effetti. Anche Birindelli ha ricevuto piena fiducia, concludendo ben 4 incontri. Lisi si è stabilito sulla fascia destra, mentre Di Quinzio sulla corsia opposta (con libertà di accentrarsi) ha trovato una continuità che avrebbe meritato anche in precedenza. Lisuzzo era a 5 su 5 ma ha dovuto interrompere a metà il match di Arezzo.

MERITATO RIPOSO. Più che indolore la squalifica rimediata da Gucher ed Eusepi. Soprattutto l’austriaco aveva bisogno di staccare, dopo aver disputato quasi 3000’ di campionato (2956’), e fra la gara saltata, il riposo e la pausa, come Re Umberto, è tornato in campo dopo un mese. Petrone non ha concesso il sorpasso al più immediato inseguitore dell’ex Frosinone nella classifica dei minuti in campo: un turno di relax in più anche per Filippini, secondo giocatore più impiegato dai tre allenatori stagionali. Involontario e poco gradito, ma forse altrettanto utile (facendo buon viso a cattivo gioco) lo stop di Mannini, comunque quarto giocatore più utilizzato. Senz’altro fresco anche Ingrosso, che si è rimesso in moto disputando gli ultimi tre incontri.

Teoricamente non sono logorati gli attaccanti e i centrocampisti (tranne Gucher), quasi tutti ampiamente sotto la soglia dei 2100’(circa l’equivalente di 23 partite intere).

CHANCE PER TUTTI. Altri elementi, pur non giocando sempre da titolari, hanno avuto spazio in tutte le partite di Petrone. Il discorso calza a pennello per Masucci, con 6 presenze, 2 delle quali dal primo minuto. Negro ha collezionato numeri speculari a quelli del compagno di reparto: 6 gettoni, di cui 3 raccolti fra i primi 11 nomi della formazione. Da non trascurare la fiducia concessa a Maltese ella regular season: 4 partite dall’inizio, nonostante qualche prestazione non brillantissima. Significativo il fatto che il mister napoletano non si sia mai dimenticato di Izzillo (titolare ad Arezzo, altrimenti sempre subentrato, a parte Viterbo) e di Sainz Maza (autore di 6 spezzoni). Il coach ovviamente non ha potuto trascurare Sabotic: la trasferta di Arezzo ha dimostrato che, al di là dei 3 recenti incontri disputati da vice Ingrosso, il montenegrino, unica riserva nel ruolo di stopper, anche nei playoff è stato gettato subito nella mischia. Qualche chance offerta a Ferrante, De Vitis (titolare a Viterbo), Giannone e per i giovanissimi Setola e Cagnano. (m. b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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