Attenzione
Che rammarico per le ultime due trasferte!
Il rammarico della sconfitta ad Arezzo in ottica del secondo posto (alla luce dello scivolone del Siena con il Piacenza) è nulla rispetto al responso di un semplice calcolo matematico: se il Pisa...
Il rammarico della sconfitta ad Arezzo in ottica del secondo posto (alla luce dello scivolone del Siena con il Piacenza) è nulla rispetto al responso di un semplice calcolo matematico: se il Pisa avesse vinto tutte e 5 le partite a disposizione di Mario Petrone, quindi sia ad Arezzo che a Livorno, adesso sarebbe praticamente promosso. Infatti l'undici di Corrado sarebbe a 67 punti, mentre il Livorno, senza le 3 lunghezze conquistate nel derby di ritorno, si troverebbe a 64 insieme al Siena ed entrambe sarebbero in svantaggio nei confronti del Pisa nella classifica avulsa a due squadre e anche a tre (considerando il caso di un secondo successo rossocrociato sul Livorno). Il Siena, che già adesso ha una differenza reti inferiore al Pisa (+10 contro +14), sarebbe ancora più in svantaggio se lo Sporting Club non avesse perso, ma vinto a Livorno e ad Arezzo (Mannini e soci sarebbero minimo a +19). PROMOSSI MA PEGGIORI DELL'ALESSANDRIA. Un arrivo in parata e la beffa a causa degli scontri diretti sarebbe stato il perfetto remake di quanto accaduto lo scorso anno all’Alessandria, a lungo imitata dal Livorno. Il team grigio infatti arrivò primo per numero di punti, appaiato alla Cremonese, che prevalse grazie al responso della classifica avulsa. La situazione si potrebbe ancora verificare, ma a vantaggio degli amaranto, se il Siena negli ultimi 90’ dovesse agganciarli a quota 67. Il Livorno si è comportato addirittura peggio dell'Alessandria 2016-17, che raccolse 78 punti in 38 incontri contro i 67 nelle 35 partite dei labronici. A fare la differenza sono state Pisa e Siena, che non hanno avuto lo smalto della Cremonese.
Massimo Berutto
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