Il Tirreno

Pisa

Pisa, porte aperte ai tifosi

di Antonio Scuglia
Pisa, porte aperte ai tifosi

Petrone fa le prove generali per il caldo (in tutti i sensi) derby di Arezzo

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Meno due all’ultima partita delle regular season: sabato alle 16.30 il Pisa sarà ospite dell’Arezzo in una gara che dopo i risultati di domenica e lunedì scorsi forse non conta più per il ranking ma darà lo stesso utilissime indicazioni per i playoff.

Partiamo dal ranking: il Pisa non può più essere la migliore terza in quanto, nel girone C, dopo il posticipo Catania-Trapani finito 1-2 (con tanti ringraziamenti dal Lecce) queste due squadre hanno 67 punti e il Pisa può arrivare al massimo a 64. Ma non può essere nemmeno la peggiore terza perché nel girone B la Reggiana, sconfitta dall’Albinoleffe, è rimasta a 51 punti e può arrivare al massimo a 57. Ai fini del calcolo delle varie classifiche intergirone, dopo l’esclusione del Modena, la Lega il primo dicembre scorso ha stabilito per quel raggruppamento rimasto con 18 squadre anziché 19, un coefficiente moltiplicatore pari a 1,058823529, che porterebbe i granata emiliani al massimo a 60.

Ora, stabilire dove ci si trova in questo piazzamento non è solo roba per maniaci. Infatti, se si supera il primo turno nazionale e si vola ai quarti, le quattro teste di serie (che non si incontrano fra di loro e giocano in casa la gara di ritorno col vantaggio di passare il turno a parità di gol dopo 180’) saranno le seconde classificate dei tre gironi, appena entrate in gioco, e la migliore “sopravvissuta” delle terze. In soldoni: se il Trapani (o il Catania, insomma chi arriverà terzo nel girone C) dovesse uscire nel primo turno e il Pisa invece dovesse passarlo, diventerebbe testa di serie.

Se poi invece il Pisa vince ad Arezzo e il Siena fa zero punti in due partite, tanto meglio, entriamo in gioco solo nei quarti (30 maggio e 3 giugno) e come testa di serie. Ma siccome non dipende solo dal Pisa, è inutile farci la bocca.

COPPA. Anche l’Alessandria è già sicura di partire dalla fase nazionale dei playoff , il 20 e 23 maggio. I Grigi infatti hanno vinto ieri la Coppa Italia di categoria, battendo in un Moccagatta gremito la Viterbese per 3-1 dopo aver vinto per 1-0 anche all’andata. La gara era iniziata male per l’undici di Marcolini: Viterbese in vantaggio al 12’ con Di Paolantonio. Nella ripresa però si è scatenato Michele Marconi, autore di una tripletta. Marconi è l’attaccante grossetano classe 1989 che ha firmato l’1-1 all’Arena al 95’: quest’anno in campionato è già a quota 11 pur avendo disputato solo 6 partite per intero. In 8 occasioni è subentrato, e in 13 è partito titolare ma è stato sostituito a gara in corso.

PORTE APERTE. Molti tifosi ieri pomeriggio hanno rinunciato al mare per seguire al Centro Sportivo di San Piero a Grado l’allenamento dei nerazzurri.

La squadra di mister Mario Petrone ha così proseguito la preparazione in vista del match di sabato. Lo staff tecnico ha fatto svolgere alla squadra una serie di esercitazioni atletiche e aerobiche e quindi il programma della seduta ha lasciato spazio al pallone e al lavoro tecnico-tattico con alcuni elementi della formazione Under 17 allenata da Emiliano Niccolini nel ruolo di sparring partner.

Oggi squadra tornerà ad allenarsi di pomeriggio a San Piero a Grado dopo una riunione in sala video con analisi dei prossimi avversari: seduta nuovamente aperta al pubblico. Domattina, invece, rifinitura pregara a porte chiuse fissata all’Arena.

Ad Arezzo, il Pisa giocherà davvero un suo personale anticipo dei playoff, almeno dal punto di vista ambientale. L’Arezzo vuole assolutamente vincere per guadagnare subito una posizione in classifica, ha già deciso la Giornata amaranto per riempire lo stadio, e quindi troveremo una situazione estremamente calda.

Petrone, al di là del probabile turnover, potrà quindi testare la tenuta sia fisica che nervosa della squadra contro un avversario che giocherà con il sangue agli occhi, come ha fatto il Livorno due settimane fa e come farà chiunque ci troveremo poi nei playoff propriamente detti. Il risultato in sé quindi può contare e può non contare, ma l’atteggiamento è importantissimo, anche e soprattutto da parte dei giocatori che vogliono scalare le gerarchie.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa