Italia
La formazione base: una poltrona per due quasi in ogni ruolo
Un attacco “equilibrato” fra forza fisica e velocità sembra dare più garanzie della fanteria leggera
PISA . Riparte il gioco delle coppie in casa nerazzurra. Mario Petrone ha già classificato buona parte dell’organico, pronto all’utilizzo per la trasferta di Arezzo e per le prime sfide dei playoff.
BINOMI A CONFRONTO. Ferrante al posto di Eusepi e Negro a fare le veci di Masucci, o viceversa. Chiari finora gli intendimenti del mister napoletano, confermati in tutte e quattro le gare. Una punta strutturata ed una tecnica e rapida, costantemente in coppia nei 360’ della nuova gestione.
Messo da parte, almeno momentaneamente, l’attacco leggero Negro-Masucci. «Sono giocatori con le stesse caratteristiche», ha confermato il trainer in una delle interviste del suo primo mese in nerazzurro.
Effettivamente, soprattutto in Pisa – Pontedera, Masucci ha giocato alla Negro, liberato in parte dal faticoso gioco spalle alla porta e finalmente orientato in avanti, ai suggerimenti in profondità, oltre che letale in area di rigore. Eusepi è stato un punto fermo, responsabilizzato da Petrone, che adesso probabilmente sfrutterà il turno di squalifica del centravanti capitolino per trasmettere fiducia anche a Ferrante.
CON E SENZA GUCHER. Finora il centrocampo del Pisa ha ruotato intorno allo stakanovista austriaco. Maltese, Izzillo e De Vitis si sono avvicendati accanto all’ex Frosinone, con caratteristiche diverse: il primo è più un regista, il secondo nasce uomo da ultimo passaggio, il terzo è ormai diventato un incursore. Ricordando le preferenze di Petrone per due mediani atletici davanti alla difesa, la coppia Gucher-De Vitis sembra favorita in termini di chilogrammi. Attendiamo, con curiosità, di vedere quale sarà il centrocampo in assenza di Gucher.
ALTERNATIVE SULLE ALI. Non mancano le soluzioni sugli esterni. Di Quinzio ha avuto finalmente continuità (ricambiando con gol e assist), rimpiazzato ogni volta, almeno nella posizione a sinistra, da Sainz Maza. Sulla destra fiducia (meritata) a Lisi, che ha ricevuto il cambio da 4 giocatori diversi. A Gorgonzola il compito è toccato a De Vitis. Contro il Pro Piacenza è subentrato Sainz Maza, con lo spostamento di Di Quinzio a destra.
A Livorno la scelta da “tutto per tutto” di lanciare nella mischia Luca Giannone.
Venerdì scorso Lisi è stato sostituito da Setola, a conferma del fatto che Petrone veda l’ex cesenate più come un cursore che nelle vesti di terzino.
E QUANDO RIENTRA MANNINI? Tanti esterni offensivi, in attesa del fuoriclasse. Dove giocherà Daniele Mannini? Al posto di Lisi o di Di Quinzio? Chissà che la presenza di due infaticabili corridori, Lisi a destra e Mannini a sinistra, non possa consentire l’accentramento di Di Quinzio, che già contro il Pontedera, partendo dalla corsia mancina, con i suoi movimenti ha consentito di sopperire alla teorica inferiorità numerica in mezzo al campo rispetto ad un 3-5-2.
SEMPRE UNA SECONDA CHANCE. Si nota una caratteristica nelle formazioni di Petrone: chi sbaglia ha sempre una seconda occasione. Negro, dopo la poco convincente prestazione offerta con il Pro Piacenza, è stato confermato a Livorno, a discapito di Masucci, che aveva già meritato uno dei primi undici posti andando a segno da subentrato contro il team emiliano. Anche Maltese, prima di accomodarsi in panchina, ha subìto un secondo cambio a metà partita, all’Ardenza come una settimana prima al cospetto del Pro Piacenza.
SENZA SOSTITUTI. Purtroppo, per ammissione dello stesso Petrone, non tutti i nerazzurri hanno un’alternativa. Il caso più eclatante è quello di Samuele Birindelli.
L’opzione della difesa a 3 rimane valida per quando il giovane terzino (in campo 90’ con il Pontedera) dovrà alzare bandiera bianca a gara in corso, mentre difficilmente dal primo minuto Petrone correrà il rischio di schierare tutti e tre gli stopper a sua disposizione (Ingrosso, Lisuzzo e Sabotic).
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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