Attenzione
L’Arena tra restyling e capienza
Nuovo stadio, Dea Capital: chi sono gli investitori. Corrado: più posti nella Nord per i playoff
PISA. Le questioni dell’Arena Garibaldi restano al centro di tutto. Da una parte l’iter appena avviato (ma ancora tutto da sviluppare) per il restyling dello stadio, dall’altra la crescente richiesta di posti in più, soprattutto in curva Nord, in vista della disputa dei playoff.
Sotto il profilo della sostenibilità, il progetto di restyling dell’Arena è ancora in attesa del Piano economico finanziario da parte della proponente Dea Capital Real Estate Sgr, mentre la stessa società ha inviato nei giorni scorsi al Comune di linee guida di quello che dovrà essere il regolamento del fondo, ovvero il soggetto che dovrà occuparsi prima della ristrutturazione e poi della gestione dello stadio.
Nel documento sono anzitutto definiti quelli che saranno gli investitori. Si comincia con il Fondo i3-Core, che è gestito da Invimit Spa (ministero dell’Economia). Poi gli enti pubblici (il Comune che apporta lo stadio prendendo in cambio l’equivalente in quote del fondo), l’Istituto per il Credito Sportivo («eventuale», si specifica) e terzi investitori incluse le società sportive (ovvero il Pisa Sc che dovrebbe sottoscrivere un pacchetto di quote).
«È prevista l’emissione - si legge ancora - di quattro diverse classi di quote del Fondo che attribuiscono ai relativi titolari diverse prerogative amministrative, di governance ed economiche». Ogni investitore si dovrà occupare in pratica di un settore del progetto complessivo. Poi «i partecipanti al Fondo si riuniscono in un’assemblea che delibera su specifiche materie di pertinenza del Fondo nel suo complesso», dunque una sorta di consiglio di amministrazione.
Resta indefinita la durata del fondo, perché «i singoli comparti avranno una durata coerente con i progetti di valorizzazione ed utilizzo» e in ultima battuta «la durata del fondo è pari al termine di durata del comparto che scadrà per ultimo».
In conclusione della lettera di accompagnamento a firma dell’amministratore delegato di Dea Capital Real Estate Sgr, Emanuele Caniggia, la conferma di disponibilità al Comune per chiarimenti per «addivenire, nel più breve tempo possibile, alla successiva eventuale indizione della procedura di gara per la selezione della società di gestione del risparmio che potrebbe essere incaricata dell’attuazione del progetto». A parità di proposte, Dea Capital Real Estate avrà la priorità essendo il soggetto proponente del progetto.
Il successo sul Pontedera, il terzo posto sicuro e il voto favorevole in consiglio comunale per inserire l’Arena Garibaldi nel piano dei beni in vendita sono arrivati nel giro di pochi giorni. È stata una settimana importante per il Pisa e per il presidente Giuseppe Corrado che si è messo alle spalle la delusione del derby di Livorno e rilancia sul tema stadio: «Come società siamo soddisfatti. La delibera sulla sdemanializzazione dello stadio da parte del Comune rappresenta il primo passo indispensabile per l’avvio del progetto Arena».
Intanto, come richiesto dai tifosi con uno striscione apparso venerdì sera in curva Nord, servono risposte anche riguardo alla capienza dello stadio nella fase decisiva della stagione: »Ora la cosa più importante sarà che il Comune e chi di dovere metta a disposizione dei tifosi posti addizionali per la disputa dei playoff - rilancia Corrado -. Tutti sanno dell’importanza dei nostri tifosi e della nostra curva Nord, tutti devono comprendere come un’Arena stipata possa rappresentare un grande vantaggio per la squadra in sfide da dentro o fuori. Il clamore del tifo deve iniziare a far tremare le gambe ai nostri avversari».
Francesco Loi
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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