Sicurezza
Under 16 in campo a Cuneo: parte la fase finale
La squadra ha vinto il suo girone. Birindelli: «Niente calcoli, puntiamo a fare bottino pieno»
PISA Con un girone di ritorno strepitoso l’Under 16 nerazzurra allenata dall’ex difensore della Juventus e del Pisa Alessandro Birindelli ha chiuso al primo posto il girone B, staccando il pass per le fasi finali. Impressionante il ruolino di marcia della truppa nerazzurra nel 2018: 6 vittorie, 2 pareggi e lo zero nella casella delle sconfitte; 17 le reti segnate, appena due quelle subite. Mister, nel corso della carriera da calciatore qualche trofeo l’ha vinto: quanta soddisfazione c’è per questo primo posto conquistato con l’Under 16? “Tantissima, vincere non è mai scontato. Questa è la prima volta che vinco un campionato da allenatore e il fatto che sia avvenuto nella mia città non può che essere motivo di orgoglio. Sono contento soprattutto per i ragazzi, è a loro che vanno riconosciuti grandi meriti. Si sono messi subito a disposizione e hanno creduto sempre nella proposta di lavoro, dimostrando, nel corso della stagione, una crescita non sono calcistica, ma anche riguardante l’aspetto caratteriale ed umano”. Il primo posto è arrivato al fotofinish, con il controsorpasso alla Paganese, fermata sullo 0-0 dal Lecce. La porta giallorossa non era stregata solo per i nerazzurri (0-0 al “Gemignani” nel penultimo turno): i salentini vi hanno restituito il “favore”… “La qualificazione per le fasi finali era ormai acquisita, ma, prima di scendere in campo contro il Santarcangelo per l’ultimo match, ho detto ai ragazzi di non prendere la partita sotto gamba e di crederci, perché potevano esserci delle sorprese. C’erano diverse squadre di buon livello nel nostro girone e tra queste annovero certamente il Lecce, in grado di esprimere un ottimo calcio e di mettere in difficoltà parecchie avversarie, tra cui anche la Paganese. I ragazzi sono stati bravi a vincere la gara in Romagna contro il Santarcangelo, i tre punti hanno reso possibile il sorpasso e abbiamo gioito per il primo posto”. Oltre al primo posto, avete chiuso il girone con il miglior attacco e la miglior difesa: 36 reti segnate e appena 10 subite in 16 incontri. “Per esperienza credo che l’equilibrio sia alla base di tutti i progetti e quello calcistico non fa eccezione. Con la qualità che abbiamo lì davanti ero sicuro che i gol non sarebbero mancati. Ho apportato accorgimenti per avere maggiore solidità a livello difensivo: ai ragazzi ho chiesto più attenzione, aggressività e concentrazione”. L’avversario nei quarti di finale dei playoff è il Cuneo: andata il 22 aprile in Piemonte, ritorno una settimana dopo in casa. “Sappiamo che sono una squadra che predilige giocare palla a terra. Sono abituati a giocare sul sintetico, alla fine del girone d’andata erano primi nel girone A, poi hanno avuto una leggera flessione. Sarà una partita tosta. Confrontarsi con avversari di livello è importante, a me interessa soprattutto la prestazione: se ci sarà, difficilmente non arriverà un buon risultato”. Da calciatore ha avuto una carriera di altissimo livello: cosa cerca di trasmettere ai suoi ragazzi? “Il coraggio, la voglia di fare e di non essere passivi. Le paure a volte si vincono affrontandole. È importante non abbattersi nei momenti negativi e non adagiarsi quando arrivano le vittorie. Con lo spirito di sacrificio e la determinazione si possono ottenere grandi risultati, credo che il lavoro alla fine paghi”. Ultima domanda: a questo punto qual è l’obiettivo dell’Under 16? “Sarei bugiardo se dicessi che tutto quello che arriva è guadagnato. Puntiamo a fare bottino pieno: scalino dopo scalino per raggiungere l’obiettivo”. Alessandro Marone
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