Proteste
Ingrosso e De Vitis assi nella manica
Uno è rientrato da un infortunio, l’altro... dalla panchina «Faremo i playoff con lo spirito visto contro il Pontedera»
PISA. Non giocava da titolare dalla trasferta vittoriosa a Olbia contro l’Arzachena quando dovette uscire dopo 24 minuti dopo l’infortunio alla spalla destra, ma venerdì contro il Pontedera, dopo qualche panchina, Gianmarco Ingrosso è tornato titolare a fianco di Lisuzzo, offrendo una buona prova di precisione e personalità: «Era diverso tempo che lavoravo per farmi trovare pronto – ha detto l’ex centrale del Matera confermando che nelle ultime settimane era stato fuori solo per scelta tecnica, – fortunatamente tutto è andato bene anche se mi spiace per il gol che abbiamo subito in pieno recupero. Ci tenevamo molto a finire questa partita senza subire reti, ma purtroppo non ci siamo riusciti». Nonostante l’ipotesi fatta da Petrone dopo la gara di Livorno circa il passaggio ad una difesa a tre, rientrata poi probabilmente anche per il fatto di avere soli tre centrali a disposizione stante la situazione di Carillo, contro il Pontedera si è ancora vista una linea a 4: «La coperta non è corta in difesa, abbiamo tutto per fare bene». Adesso per il Pisa, dopo la gara contro l’Arezzo comincerà la lunga sosta prima degli spareggi: «I playoff sono un campionato a sé e sarà importante stare tutti sul pezzo. Nello stare tanto tempo fermi vedo poco di positivo, però cercheremo di recuperare le forze per giocare i playoff nel modo giusto. Dipenderà molto dalla posizione in cui concluderemo».
Non solo dal punto di vista tattico, ma dall’arrivo di Mario Petrone sulla panchina del Pisa, si è lavorato molto anche sulla testa dei giocatori che si sono sentiti maggiormente responsabilizzati e desiderosi di alzare l’asticella: «Quando arriva un allenatore nuovo l’aspetto mentale diventa fondamentale, scatta qualcosa e si cerca sempre di dare qualcosa in più».
Alessandro De Vitis invece non si era visto ancora giocare dall’inizio sotto la guida proprio di Petrone che, sin qui, gli aveva preferito sempre Maltese, ma anche nell’ultimo periodo di Michele Pazienza l’ex giocatore della Samp ha visto il campo poche volte: «Guai fisici fortunatamente quest’anno non ne ho mai avuti, - spiega - a differenza degli anni scorsi dove spesso le mie stagioni sono state condizionate. Credo quindi che le mia panchine siano solo e soltanto scelte tecniche, ma io ho lavorato per farmi trovare pronto e devo assolutamente continuare a farlo».
Ottima la sua prova contro il Pontedera, in una partita nella quale la squadra era consapevole di dover assolutamente vincere: «Abbiamo fatto una buona partita e con una vittoria oggi il terzo posto sarebbe stata cosa fatta. Abbiamo risposto bene a ciò che ci era stato chiesto. Con questo spirito dovremo affrontare i playoff. È stata la partita nella quale probabilmente abbiamo creato di più, ma Contini è stato bravissimo. Sapevo che era un portiere forte per averci giocato alla Spal. Dovremo esser bravi ad affrontare questo mese da professionisti: può essere positivo staccare qualche giorno dopo Arezzo e poi prepararci al meglio».
Lorenzo Vannozzi
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