La manifestazione
«Ora blindiamo il terzo posto»
Gli obiettivi di fine campionato del presidente Corrado e l’attesa per il progetto-Arena
PISA. «Abbiamo rispettato tutte le regole e presentato tutti i documenti necessari, ora la palla passa all’amministrazione comunale». Il presidente del Pisa Giuseppe Corrado, a margine della presentazione di un importante progetto con l’Unicef e la Lega Pro, torna a parlare dello stadio, ma anche della situazione della squadra. Ovviamente la prima questione all’ordine del giorno è il restyling dell’Arena, che sarà argomento del consiglio comunale odierno: «Non voglio animare o alimentare polemiche, credo che il Pisa un anno fa abbia avviato un progetto di cui può essere orgoglioso per regalare uno stadio moderno come centro di intrattenimento e sport che diventi modello di riferimento per tanti club italiani. Il progetto non a caso ha suscitato l’interesse della Federazione, della Lega e di Invimit». Corrado aggiunge: «Il progetto, come ribadito più volte, tiene in grande considerazione non solo l’aspetto sportivom ma anche la riqualificazione del quartiere di Porta a Lucca. Da qualche mese la palla è passata dall’altra parte, ovvero all’amministrazione comunale. Oggi ci sarà il momento formale della sdemanializzazione, con l’entrata nel piano delle alienazioni dei beni del Comune».
Corrado, crede che ci siano statti finora troppi rallentamenti?
«I documenti di supporto richiesti vanno certamente rispettati perché la burocrazia li richiede. Ora siamo in attesa e in queste settimane non abbiamo più voluto fare sollecitazioni creando ulteriori polemiche, anche se va detto che la campagna elettorale ha portato qualche piccolo ritardo, ma credo fisiologico».
Tutti i documenti sono in regola?
«Noi abbiamo rispettato l’iter burocratico. Abbiamo tante persone che da un anno lavorano a questo progetto e noi stessi abbiamo investito molto su questo. Per noi lo stadio è un’esigenza visto che siamo in deroga».
I soci del Pisa Sc cosa pensano di questa situazione?
«Sono al corrente di tutto e non li sento molto preoccupati perché sanno bene quanto siano lunghi i tempi tecnici, quello che è meno abituato a queste situazioni sono io».
Per quanto riguarda la convenzione-ponte a che punto siamo?
«Anche in questo caso abbiamo fatto tutto quello che ci è stato richiesto. La convenzione-ponte è scritta, ci sono poi aspetti di congiunzione con il nuovo stadio che nel caso si approvasse il via ai lavori saranno bloccati. Noi siamo in credito e stiamo mettendo a punto un meccanismo tale in cui nei 18-20 mesi in cui lo stadio sarà rifatto si fermerà temporaneamente la convenzione, per poi firmarne una nuova con la realizzazione definitiva del progetto come è accaduto per gli stadi di Udine e Frosinone».
Ci sarà qualcuno della società al consiglio comunale di oggi?
«Parteciperemo con l’avvocato Giuseppe Toscano».
C’è spazio anche per parlare di calcio giocato. «Mancano due partite alla fine del campionato - dice Corrado -, non dobbiamo avere alcun tipo di rimpianto, ma degli obiettivi: battere il Pontedera e blindare il terzo posto e, perché no, ambire al secondo o addirittura vincere il campionato se le altre le perdessero tutte. Ovviamente non va dimenticato che riposiamo all’ultima giornata». Al di là di tutto Corrado ragiona già in ottica playoff: «Penso sia il caso di recuperare energie nervose, perché fisicamente la squadra sta bene. Mannini ha ricominciato a correre e calciare, dovrebbe però saltare sia la sfida con il Pontedera e quella di Arezzo, rientrando ai playoff. Anche Ingrosso e Sabotic stanno bene». Cosa pensa del secondo certificato medico inviato da Carillo? «L’unico infortunato che abbiamo è Carillo», sorride in maniera ironica.
Andrea Chiavacci
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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