Gioco
Per vincere i playoff è necessario registrare anche la fase difensiva
PISA. Al Pisa di Petrone per vincere i playoff serve ritrovare immediatamente quella attenzione difensiva che sembra essersi smarrita. Il nuovo tecnico, al di là della sconfitta nel derby, in queste...
PISA. Al Pisa di Petrone per vincere i playoff serve ritrovare immediatamente quella attenzione difensiva che sembra essersi smarrita.
Il nuovo tecnico, al di là della sconfitta nel derby, in queste tre partite è riuscito a dare un gioco maggiormente propositivo alla squadra che pur restando a secco all’Armando Picchi ha creato comunque occasioni importanti.
Certamente la poca precisione nell’ultimo passaggio e al tiro è mancata e la differenza in questo caso l’hanno fatta gli attaccanti, non a caso il Livorno ha segnato più gol di tutti in questo girone, 58, mentre il Pisa è andato a segno 41 volte.
Come sottolineato da Petrone a fine partita il problema numero uno oltre alla mancanza di lucidità resta la scarsa concentrazione in fase difensiva.
Con Petrone il Pisa ha subito due gol a partita confermando un’inversione di tendenza nata già con Pazienza: la miglior difesa del girone non esiste più, visto che i nerazzurri con 28 reti al passivo sono dietro Monza e Siena.
Sicuramente l’infortunio di Ingrosso e il caso Carillo hanno influito non poco, ma nelle ultime 11 gare il Pisa è stato battuto ben 16 volte, una media troppo alta per chi vuol puntare alla B.
I due gol di sabato erano evitabili: il primo nasce da un pallone perso da Negro nell’area avversaria, sul secondo Birindelli, pochi attimi prima di uscire per crampi, sbaglia la diagonale sul cross da sinistra di Kabashi per un Vantaggiato lasciato tutto solo a due passi dalla porta. La crisi non è solo sugli episodi, anche perché ultimamente Lisuzzo è andato spesso in difficoltà nei duelli aerei con il diretto avversario, soffrendo spesso rivali di pari esperienza come Coralli e Bruno, oltre allo stesso Vantaggiato.
Sulle fasce si concede troppo nell’uno contro uno, Filippini nel primo tempo è stato saltato spesso da Doumbia, e anche Birindelli deve trovare ancora la continuità per tutti i novanta minuti e, soprattutto, risolvere il problema dei crampi.
Le alternative, Setola e Cagnano, non sembrano però all’altezza della situazione e questo resta uno degli errori del calciomercato prima estivo e poi invernale. Non aver rinforzato il reparto degli esterni bassi insistendo con Mannini, adesso ai box per infortunio, come terzino destro resta un grosso errore di valutazione dei dirigenti.
Con il Livorno si è salvato Sabotic, che ha giocato con una vistosa fasciatura, che è stato puntuale negli anticipi. Il montenegrino dopo alcune battute a vuoto sta crescendo e potrebbe diventare una pedina importante anche per l’eventuale utilizzo della difesa a tre una volta che Ingrosso sarà completamente recuperato.
Da una parte Petrone ha fatto bene a dare certezze confermando sempre l’undici di partenza, ma una volta ritrovati tutti gli effettivi dovranno esser fatte delle scelte anche nel reparto arretrato. Infine va migliorata l’attenzione sulle palle inattive e soprattutto sui cross che arrivano dalle fasce che spesso sorprendono i difensori nerazzurri.
Andrea Chiavacci
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