Il Tirreno

Pisa

Non è solo difesa contro attacco

Non è solo difesa contro attacco

L’undici ospite ha incrementato la capacità offensiva il team locale è di ottimo livello a tutto campo 

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PISA. Come tutti i derby Livorno-Pisa è una sfida aperta a qualsiasi risultato. A maggior ragione in questa occasione, visto che le due squadre sono divise da appena due punti in classifica (anche se i nerazzurri riposeranno all’ultima giornata). Una stagione per entrambe fatta di alti e bassi ma con percorsi diversi. Vediamo come le due squadre arrivano a questa sfida fondamentale, analizzando la situazione reparto per reparto.

DIFESA. Il Pisa cerca di sfruttare molto il gioco sulle fasce. A destra i cross di Birindelli sono sempre molto pericolosi, anche se il giovane terzino nerazzurro fatica ancora a portare a termine le gare per i crampi. A sinistra Filippini sta ritrovando una buona condizione dopo un periodo no e anche il morale è alto dopo il primo gol in nerazzurro. Al centro Sabotic sta crescendo anche se la sua presenza in campo domani è a rischio, mentre Lisuzzo dopo alcuni passaggi a vuoto sembra tornato a buoni livelli. Il “Sindaco” può far valere la sua esperienza come Ingrosso, che Petrone sta cercando di recuperare dopo uno stop di due mesi. In porta ormai Voltolini è davanti a Petkovic nelle gerarchie. Nel girone di ritorno i nerazzurri hanno perso l’impermeabilità mostrata all’andata e non sono più la difesa meno battuta del girone.

Il Livorno è in piena emergenza: pesano le squalifiche di Franco e Borghese, oltre all’infortunio di Gasbarro. Tre giocatori fondamentali soprattutto nella prima parte di stagione ma ultimamente in grossa difficoltà come Pirrello e Perico, uno degli acquisti di gennaio fin qui poco azzeccati. Sulla destra potrebbe tornare titolare Pedrelli. Sulle fasce Bresciani e Morelli pagano un pizzico di inesperienza. In preallarme c’è anche l’ex Pontedera Gonnelli che viene dato come uno dei più in forma. In porta dopo l’esclusione voluta da Spinelli dovrebbe rientrare Mazzoni al posto del giovane Pulidori che, tolta la parentesi di Olbia, ha dato sempre buone garanzie.

CENTROCAMPO. Con Petrone il Pisa è tornato a giocare con due centrali. Gucher è inamovibile e accanto a lui quello che ha convinto maggiormente è Izzillo, ma il mediano è uscito malconcio con la Pro Piacenza. In quel ruolo Maltese non sempre è continuo e De Vitis con il nuovo tecnico si è visto poco.

A destra Lisi è probabilmente l’unico acquisto di gennaio che sta lasciando il segno con la sua velocità, a sinistra Di Quinzio è in grande spolvero dopo tante bocciature da parte di Pazienza e può diventare decisivo sia in fase di pressing sia nelle verticalizzazioni. Sainz Maza potrebbe diventare una carta da giocare in corsa come sabato scorso. Mannini da Petrone viene considerato un giocatore più offensivo ma difficilmente sarà della partita.

Sulla sponda amaranto il ritorno di Sottil potrebbe coincidere anche con un nuovo cambio di modulo e un probabile ritorno al 4-2-3-1 (che piace molto a Petrone ma probabilmente il Pisa insisterà sul 4-4-2) o al 4-3-3.

Luci (in dubbio) non è brillante come qualche mese fa ma resta sempre un giocatore di alto livello e ottimo nel rubar palla e far ripartire le azioni. L’uomo che può cambiare il corso delle partite è Valiani anche per la capacità di inserirsi tra le linee come in occasione del pesante gol vittoria contro il Siena. Bruno in mezzo porta quantità anche se non sta attraversando un gran momento, mentre non ci sarà l’infortunato Baumgartner.

ATTACCO. I nerazzurri hanno faticato quasi tutto il campionato in fase di costruzione, ma nelle ultime due gare sono arrivate sette gol e tante occasioni. Eusepi è tornato al gol con la Giana dopo tre mesi ed è stato determinante anche sabato scorso giocando più vicino a Negro, imprevedibile ma discontinuo, e andando anche a dare una mano in difesa. Partendo dal fatto che Petrone non farà grosse rivoluzioni un’alternativa importante anche a gara in corsa può diventare la velocità e l’esperienza di Masucci.

Quello del Livorno resta il miglior attacco del girone con 56 reti all’attivo anche se arriva al derby in un momento difficile. Al centro dell’attacco tornerà il capocannoniere della squadra Vantaggiato, 15 gol finora, ma non ci sarà lo squalificato Murillo (l’attaccante che stava meglio di tutti) e Doumbia resta in dubbio. Il trequartista Maiorino è andato in gol a Olbia e vorrà riscattare il rosso dell’andata.

Andrea Chiavacci

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