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All’Arena Garibaldi è stato scacciato un incubo

All’Arena Garibaldi è stato scacciato un incubo

In questa stagione sul terreno amico erano arrivate le beffe più cocenti contro Pistoiese e Alessandria

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PISA. Sabato scorso all’ultimo tuffo il Pisa ha scacciato i propri demoni all’Arena. Lontano dalle mura amiche, a parte gli 1-0 subiti ad opera di Olbia e Gavorrano, i nerazzurri erano riusciti a raddrizzare situazioni intricate, ribaltando il match di Carrara, recuperando a Lucca e nei finali dei due derby a Pontedera (con i granata e col Prato) e sorpassando l’Arzachena sul filo di lana.

Era in casa che il Pisa aveva subito le beffe più cocenti, perdendo 3 volte (più che in trasferta) e facendosi rimontare in due casi nel recupero (da Pistoiese ed Alessandria), oltre alle 4 gare rimaste congelate sullo 0-0. Era dunque all’Arena che i nerazzurri dovevano dare una svolta, riconciliandosi idealmente con il pubblico amico.

INCUBO IN FOTOCOPIA. La punizione laterale, calciata in pieno recupero dalla metà del campo adiacente alla tribuna, ha fatto tornare alla mente il 3-3 con la Pistoiese. Tutti si aspettavano una palla scodellata in area, come quella che l’arancione Zullo spedì in rete, con la complicità di Petkovic. La differente scelta nell’esecuzione, non diretta in area ma corta sulla medesima fascia, aveva fatto tirare un momentaneo sospiro di sollievo, ma il peggio doveva ancora venite, causato dall’imprevedibile colpo di tacco di Musetti.

IL LIETO FINE. Stavolta però prima dei titoli di coda e dei rimpianti c’era ancora tempo a sufficienza per un estremo e definitivo sorpasso. A fare la differenza rispetto ai tanti infruttuosi attacchi della disperazione del recente passato sono state la qualità e la convinzione: il Pisa si è gettato immediatamente in avanti con organizzazione e trasmettendo la sensazione di poter ancora vincere.

Significativo il fatto che per due volte nel giro di due o tre minuti il team nerazzurro sia tornato in vantaggio, non lasciando scampo all’avversario. Una svolta dopo l’arrivo di Mario Petrone, nella costruzione, un po’ tardiva ma ancora in tempo, di una mentalità da grande squadra, che sa determinare sul rettangolo verde.

TRIPLICE VANTAGGIO. Un Pisa vittorioso per 3-2 all’Arena Garibaldi, dopo essere stato tre volte in vantaggio e doppiamente rimontato. Un’impresa che rimarrà stampata nei cuori e negli annali. L’ultima volta ben 31 anni fa. Il 3 maggio 1987 il Pisa affrontò il Lecce, che fu messo sotto per tre volte da Luca Cecconi, a segno definitivamente al 93’ dopo i provvisori pareggi degli argentini Barbas e Pasculli (2-2).

NEL PISA DI VENTURA. Un altro precedente, più recente ma lontano dall’Arena, riporta alla mente un ricordo molto simile: il 29 settembre 2007 il Pisa sbancò Treviso per 3-2 al 93’, dopo due situazioni di vantaggio annullate dall’undici veneto. Un gol di Cerci e una doppietta di Castillo pesarono più del primo pareggio di Beghetto e del 2-2 su rigore di Barreto. (a.c.)

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