Lutto
Le gare per sognare inizia lo sprint per la B
Il cammino delle big fino al termine della regular season
PISA. Il Livorno sabato (ore 17) fuori casa, il Pontedera in casa il venerdì successivo, l’Arezzo fuori sabato 28. E riposo forzato all’ultima giornata. Il Pisa ha 270 minuti a disposizione per fare più punti possibile. Sia per non farsi trovare spiazzato casomai le prime due della classe dovessero abdicare - ipotesi onestamente difficile - sia per trovare a forza di sportellate il miglior posto possibile per i playoff.
Sono tre gare di difficoltà estrema. La prima è contro la squadra che ha dominato tutto il campionato e ora, ferita ma tutt’altro che doma, tenterà con tutte le sue forze (che sono tante) di riprendersi il primato. La seconda contro un Pontedera che, oltre ad essere storicamente una rivale temibilissima nel derby pisano, è in piena corsa per i playoff ed è la squadra più in forma del campionato, e nelle ultime 4 gare sarebbe la capolista solitaria con 10 punti (a proposito: in bocca al lupo per sabato, oltretutto se battesse la Carrarese farebbe un regalo magnifico ai nerazzurri). E la terza contro l’Arezzo, che in quella partita potrebbe giocarsi addirittura la salvezza o meglio l’accesso ai playout per non retrocedere.
IL SUPERDERBY. Ora, si sente dire da più parti, soprattutto fra gli addetti ai lavori (ovvismente di fede non nerazzurra) che sabato il Pisa a Livorno “deve” vincere. Niente di più sbagliato. È il Livorno che “deve” vincere. Il Pisa deve provare a vincere, che è una cosa diversa: non deve cadere in nessun tipo di trappola, soprattutto mentale.
Se si parla solo degli aspetti tecnico-tattici, l’impresa di espugnare l’Ardenza non è una missione impossibile: il Livorno, comunque fortissimo, proviene da una serie di rovesci con ribaltone e controribaltone in panchina, e sabato sarà privo di tre giocatori per squalifica e uno, forse due se Luci non ce la fa, per infortunio; a Pisa il ribaltone è stato opportuno e indovinato, portando in panchina un Petrone che ha dissolto gli incubi della squadra.
Dopo di che, il calcio non è solo tecnica e tattica, altrimenti Roma-Barcellona non si sarebbe nemmeno giocata e invece è finita 3-0 per i giallorossi. C’è l’aspetto psicologico, per il quale i giocatori del Livorno saranno invogliati a dare non il cento ma il mille per cento, anche dopo i bruschi avvertimenti dei loro tifosi delusi, e vorranno inoltre rifarsi della sconfitta dell’andata; c’è l’imponderabile che è caratteristica propria di ogni partita di calcio; c’è l’aspetto psicologico, col il rischio di non saper dosare la tensione (qualcuno ha già spiegato che “non dimentica” qualche episodio dell’andata).
LO SPRINT È LANCIATO. Livorno-Pisa è insomma una partita da non sbagliare. Come detto, tornare a casa con tre punti in più significherebbe poter sognare il primo o il secondo posto (bisogna anche vedere cosa farà poi il Siena, che entrerà in campo ad Arezzo alle 18.30).
Ma in ballo per Lisuzzo e compagni c’è anche altro, perché non si tratta di una finalissima: come vedete nel grafico sopra il titolo, dopo il superderby dell’Ardenza ci saranno due appuntamenti molto pesanti per la classifica. Se la Viterbese e l’Alessandria appaiono ormai distanziati, bisogna tenere la guardia altissima anche per evitare il possibile aggancio della Carrarese, a -6 ma con una partita in più da giocare. Per ora la matematica dice che, con la vittoria di sabato scorso, il Pisa è già nei playoff (+17 sull’undicesima posizione) ed è irraggiungibile anche dal Monza, settimo a -10 dai nerazzurri (i brianzoli devono ancora riposare).
Il settimo posto insomma è conquistato, ma da quella posizione bisogna risalire il più possibile. Fino a una vetta da sogno se la fortuna ci darà una grossa mano (la classifica dice che il Pisa non è padrone del proprio destino anche se espugna Livorno), più vicino possibile in ogni caso. Questo, e nessun altro, è il dovere dei nerazzurri: onorare la maglia e puntare al massimo.
GLI AVVERSARI. In questo momento è il Siena ad avere le carte migliori, ma non è detto che siano decisive. I bianconeri hanno un solo punto di vantaggio, ma pesantissimo. Il più grosso scoglio è costituito per loro dalla trasferta di sabato ad Arezzo, le altre tre sfide non appaiono irresistibili. Quindi il Livorno (in vantaggio negli scontri diretti) per riagguantare il primo posto si giocherà praticamente la stagione contro il Pisa: alla penultima di campionato incontrerà in casa la Carrarese e gli ospiti sono letteralmente imprevedibili oltre che in formissima come ha scoperto il Pisa a sue spese (nelle ultime 10 giornate sarebbero la capolista solitaria con 5 punti di vantaggio sulle seconde!). Obiettivo della stessa Carrarese peraltro è raggiungere il Pisa, essendo in vantaggio negli scontri diretti (2-3 e 2-0), ma è ormai troppo lontana dalle prime due.
Nell’immagine: un contrasto fra De Vitis e Doumbia nella gara d’andata (foto Muzzi).
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