Gioco
Livorno, rimonta illusoria e naufragio in Sardegna: 4-2
L’Olbia ribalta il risultato nella ripresa segnando 3 gol Tifosi infuriati, gli amaranto scivolano al secondo posto
OLBIA. La Sardegna si trasforma nell'isola della vergogna. Si svolge qui l'ultimo atto del dramma, con il Livorno che getta nel cassonetto anche l'ultima occasione per mantenere il primo posto.
Tutti colpevoli. La squadra: perché non esiste al mondo giocare in questo modo, oltretutto dopo essersi trovati pure avanti 2-1. Foschi: perché ha sfruttato la scossa contro Siena e Viterbese, poi non ci ha capito più niente, ha subìto passivamente l'ordine di non far giocare Mazzoni e Vantaggiato, e probabilmente doveva essere esonerato dopo la sconfitta di Arezzo. La società: perché il mercato di gennaio è stato disastroso e negli ultimi giorni i tifosi hanno assistito a un circo indegno.
La verità è che oggi il Livorno non può illudere nessuno. La realtà è triste, il Livorno ha fatto 3 sconfitte nelle ultime 3 partite, ha perso contro squadre mediocri ed ha una situazione interna disastrosa.
Parlare della partita fa venire il mal di stomaco ai tifosi labronici. Perché quando al 39’ Senesi (20 anni...) ha trovato il gol su clamoroso errore di Perico, sembrava già finita. E invece no, gli amaranto sono stati anche illusi. Perché nel giro di 40 secondi, con lancio di Valiani e gran giocata di Maiorino, è arrivato l’1-1. E all’ultimo minuto di recupero pure l’1-2 con colpo di testa di Borgese.
A quel punto non esisteva più non vincere. E invece il Livorno è riuscito a prendere tre gol nel secondo tempo, per colpa di tutti sia chiaro, non solo di Pulidori. Neanche il 3-3 in 10 contro 10 è riuscito. Neanche quello. Anzi, l’Olbia ha pure fatto il quarto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
