Sicurezza
I rossoneri: ben messi in campo ma poco prolifici
Con 35 gol subiti quella del Pro Piacenza è la seconda miglior difesa delle squadre che fanno parte della colonna di destra della classifica, solo l’Arezzo fa meglio, e vanta una buona organizzazione...
Con 35 gol subiti quella del Pro Piacenza è la seconda miglior difesa delle squadre che fanno parte della colonna di destra della classifica, solo l’Arezzo fa meglio, e vanta una buona organizzazione di gioco che l’aveva portata in acque tranquille. Gori è un portiere che sta trovando una buona continuità e il centrale Belotti è una vera garanzia anche in fase d’impostazione. Sulle fasce Ricci e Calandra garantiscono una buona spinta. Proprio Calandra è diventato il pomo della discordia tra Pea e Burzoni, visto che il tecnico ha più volte spostato il centrale di ruolo Paramatti (di solito fa la riserva a Battistini) sulla fascia destra preferendo un atteggiamento più guardingo ma che in termini di risultati non ha pagato.
A centrocampo l’uomo di maggior qualità è lo spagnolo Jonathan Aspas, fratello di Iago attaccante del Celta Vigo e della nazionale iberica, che si piazza davanti alla difesa ed è la fonte primaria del gioco. Nel 4-3-1-2 di Pea le mezzali La Vigna e Barba (oggi assente) portano quantità: al posto di quest’ultimo ci sarà di nuovo Cavagna. La stella della squadra è sicuramente il trequartista Danilo Alessandro, andato in gol già 11 volte, dotato di ottima tecnica e capace di svariare sia a destra che a sinistra. Gli attaccanti però non pungono, un po’ per demeriti loro e un po’ perché la squadra, tolti Alessandro e Aspas, non ha altri giocatori in grado di imbastire una manovra offensiva concreta. Il nuovo tecnico nerazzurro Mario Petrone ha detto che il Pisa dovrà fare attenzione alle ripartenze perché i tre davanti sono molto rapidi. Probabilmente le squadre si schiereranno con moduli diversi. La chiave sta nel mezzo dove i nerazzurri dovranno far valere la superiorità tecnica e numerica in mezzo al campo. Anche il fattore campo diventa un elemento decisivo perché la Pro Piacenza in trasferta è andata spesso in difficoltà raccogliendo appena 13 dei suoi 35 punti.
Lontano da casa la squadra segna con il contagocce, appena 8 reti, e non riesce a far valere le qualità e i centimetri dei propri difensori come avviene in casa. (a. c.)
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