Il Tirreno

Pisa

Pacciardi: Petrone può tirar fuori il meglio da questi giocatori

Pacciardi: Petrone può tirar fuori il meglio da questi giocatori

PISA. Mario Petrone è un nuovo allenatore da conoscere e scoprire, ma non per tutti i pisani. Gabriele Pacciardi – centrocampista di Benevento e Crotone, dopo essere cresciuto nel Cascina – è stato...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Mario Petrone è un nuovo allenatore da conoscere e scoprire, ma non per tutti i pisani. Gabriele Pacciardi – centrocampista di Benevento e Crotone, dopo essere cresciuto nel Cascina – è stato guidato dal tecnico napoletano al San Marino nel 2012-13.

Pacciardi, cosa ci racconta di Petrone?

«Fu lui a volermi a San Marino. Purtroppo l’avventura insieme durò il tempo del ritiro precampionato e di qualche partita. È un allenatore sanguigno, schietto. Dalle dichiarazioni rilasciate finora ha dimostrato di avere già un’ idea ben precisa di ciò che vuole fare e che pretende dai giocatori. È evidente la differenza rispetto a Pazienza».

Cosa chiede in particolare ai calciatori?

«Umiltà, corsa, essere propositivi e sempre all’attacco dello spazio».

Fu lui a volerla a San Marino: vi conoscevate già?

«Mi disse che mi aveva osservato quando giocavo a Benevento. Essendo napoletano, andava a vedere le partite in Campania».

Il 4-4-2 è il suo marchio di fabbrica?

«Lavorava tanto con il 4-3-3 e con il 4-2-3-1. Penso che cercherà il modulo più adatto per valorizzare i giocatori in forma. Secondo me la squadra è stata costruita per interpretare il 4-3-3, ma può adottare anche il 4-4-2. Comunque i moduli non contano molto: a fare la differenza è la testa, in secondo luogo le gambe».

Lei lo ha conosciuto in un momento difficile: cosa ricorda di lui?

«La voglia e l’atteggiamento di mettersi a disposizione della squadra».

È l’allenatore giusto per il rush finale e i playoff?

«Mi auguro che sia giusto. Ha le caratteristiche per tirare fuori il meglio dai giocatori e ora ne ha l’opportunità».

Lei gioca ancora?

«Ho mollato, perché il fisico non mi permetteva più di giocare a pallone a certi livelli. Ma non riesco a stare lontano da quella sfera, quindi sono in Terza Categoria, in una squadra di amici, alle Quattro Strade di Bientina. Sto collaborando con il mio ex procuratore, nel gruppo Pastorello».

Ha seguito anche il suo amato Pisa?

«Avrò saltato 3 gare. Secondo me abbiamo perso un treno importante. C’erano le possibilità per risalire immediatamente in B. Da centrocampista mi piacciono molto Gucher e De Vitis. Gli attaccanti hanno tutti grandi qualità. Nessuno ha due squadre di titolari come il Pisa».

Eppure il team nerazzurro non ha reso secondo le sue potenzialità...

«La società è solida ma inesperta e con l’inesperienza si perdono punti. Voglio pensare che sia stato un percorso di crescita, per poter vincere nei playoff o porre le basi in vista del prossimo campionato». (m.b.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa