Il Tirreno

Pisa

personaggi 

La possibile svolta con i “grandi vecchi”

PISA. Nel bene o nel male è ancora il Pisa dei grandi vecchi, esclusi o acciaccati, ma sempre al loro posto nei momenti decisivi. Andrea Lisuzzo è stato protagonista, in modo diametralmente opposto,...

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Nel bene o nel male è ancora il Pisa dei grandi vecchi, esclusi o acciaccati, ma sempre al loro posto nei momenti decisivi. Andrea Lisuzzo è stato protagonista, in modo diametralmente opposto, degli ultimi due incontri, come Daniele Mannini era stato determinante per la precedente vittoria di Pistoia. Personalità ed esperienza fanno la differenza in gare delicate, come saranno tutte da qui alla fine.

Mannini morde il freno, proprio adesso che ha trovato - stando alle interviste rilasciate da Petrone in tempi non sospetti - un allenatore disposto a schierarlo nuovamente in un ruolo offensivo. In fondo anche nel 2016 il capitano ritrovò la collocazione alta a sinistra solo nei playoff, dai quarti di finale con la Maceratese.

IL PEGGIO E IL MEGLIO DI LISUZZO. In meno di una settimana (da sabato a giovedì) il difensore siciliano ha segnato... in entrambe le porte. La sfortunata autorete ha fatto crollare il mondo addosso ai compagni nel match con la Carrarese, segnando la fine dell'avventura in nerazzurro di Michele Pazienza. Quando cede una delle colonne portanti, frana tutto l'edificio, soprattutto se già precario. Il numero 4 non è stato impeccabile anche nella marcatura su Bruno, in occasione dell'1-1 della Giana Erminio, ma poi si è preso in spalla la squadra (per l'ennesima volta), riportando avanti il Pisa con un preciso colpo di testa e avviando la goleada.

UN DIAVOLO DI NOME MANNINI. Il simbolo della vittoria di Pistoia (primo squillo del Pisa sotto il profilo agonistico) era stato sicuramente Daniele Mannini, non solo in quanto preciso rigorista o capitano della squadra. Anche la rischiosa polemica ingaggiata da Mannini, con Surraco e con la panchina della Pistoiese dopo un colpo subìto nella propria area di rigore, alla fine è servita, insieme ad altre perdite di tempo, per innervosire gli avversari e ridurre drasticamente i minuti giocati nel finale di gara. Non sarà stato un modo elegante, ma è così che spesso si fa risultato in serie C.

Massimo Berutto

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa