Gioco
Schema lineare, un felice ritorno in chiave tattica
Mario Petrone ha rivitalizzato il Pisa, rispolverando una ricetta che Michele Pazienza aveva adottato con successo e poi dimenticato. Non solo una scossa psicologica ma una revisione tattica, andando...
Mario Petrone ha rivitalizzato il Pisa, rispolverando una ricetta che Michele Pazienza aveva adottato con successo e poi dimenticato.
Non solo una scossa psicologica ma una revisione tattica, andando a cogliere i temi salienti del recente passato nerazzurro. Al di là dei nomi in campo, lo schieramento vittorioso a Gorgonzola rispecchiava da vicino le scelte che avevano portato fortuna nel debutto ad Alessandria. Un 4-4-1-1 con due significative mosse: la riproposizione di Di Quinzio sulla fascia sinistra (con licenza di accentrarsi) e di Eusepi al centro dell’attacco, nuovamente con un compagno immediatamente alle sue spalle, in grado di ispirarlo e di supportarlo nell’aggressione alle difese rivali.
Da non trascurare la decisione di puntare su un’ala destra di corsa come Lisi, ad interpretare il ruolo che ad Alessandria fu di Mannini. Pazienza cambiò immediatamente schema verso la difesa a 3 già nella successiva trasferta di Piacenza (0-0), ma ancora allo stadio Garilli (al cospetto del Pro Piacenza) ripropose il dispositivo di Alessandria, vincendo per 3-0. Stessa ricetta contro l’Olbia, per l’uno-due di Negro ed Eusepi nel giro dei primi 25’.
Si potrebbe obiettare che il Pisa era disposto secondo un sostanziale 4-4-2 anche nel deludente pareggio di Pontedera con il Prato e nel doppio scivolone consecutivo, davanti a Lucchese e Gavorrano. Vero, ma solo in parte: Eusepi, dopo il match con l’Olbia, non aveva più giocato dal 1’ in un 4-4-2 con Pazienza, che aveva riservato a Di Quinzio un’estenuante alternanza fra campo e panchina. Il 4-4-1-1 è la ricetta ideale per Eusepi ed appare una valida opzione per valorizzare Di Quinzio.
L’ex comasco probabilmente si troverebbe a meraviglia in un centrocampo a 5 (davanti ad una difesa a 3 o a 4), perché un folto reparto mediano gli coprirebbe le spalle, consentendogli di seguire solo il proprio talento. Anche un 4-4-2 mascherato, sulla corsia mancina, con una seconda punta che ama spostarsi a sinistra come Negro ed un centrocampo di qualità, può offrigli ampie possibilità di svariare, alla ricerca della porta o di un compagno da servire. Massimo Berutto
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