Il Tirreno

Pisa

Pisa, rimpianti e rinascita

di Antonio Scuglia
Pisa, rimpianti e rinascita

Con il nuovo corso il secondo posto appare un obiettivo raggiungibile

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Si può dormire male, anzi malissimo, dopo avere espugnato uno dei campi più difficili del girone, recuperando tre punti sulle fuggitive e due sulle proprie inseguitrici? Certo che sì.

E per farlo basta farsi scorrere davanti agli occhi una serie di occasioni sperperate: due punti persi in Prato-Pisa, tre in Gavorrano-Pisa, tre in Pisa-Lucchese. I nerazzurri oggi potevano essere tranquillamente a +3 sul Livorno e a +5 sul Siena.

E come vedete non stiamo mettendo nel conto il pareggio subìto al 95’ con l’Alessandria (che fa il paio con la vittoria al 91’ sull’Arzachena) e il pari interno con il Piacenza (che fa il paio, volendo, con la vittoria di Pistoia): stiamo facendo un’analisi, amara ma serena, e non un’arringa.

Discorso a parte merita il pesante ko interno con la Carrarese, soprattutto per il modo in cui è venuto: sette giorni fa il Pisa è stato in balìa degli avversari, dimostrandosi letteralmente una squadra allo sbando. Il cambio in panchina era assolutamente necessario e non per colpa di Pazienza, un tecnico in definitiva giovane e preparato ma non ancora pronto per un compito così difficile anche dal punto di vista ambientale; il punto è che semplicemente il gruppo non lo seguiva più e non sentiva più né l’autorità né la forza che deve avere un tecnico nei confronti dello stesso gruppo.

Il problema è che questo cambio andava fatto almeno un mese e mezzo fa, perché l’involuzione nel gioco e il progressivo afflosciamento dell’animus pugnandi del Pisa erano sotto gli occhi di tutti. Nelle ultime dieci gare il Pisa aveva totalizzato 12 punti: il dato parziale lo escludeva addirittura dai playoff. E la situazione peggiorava settimana dopo settimana.

OBIETTIVI REALI. Il primo posto è andato, salvo miracoli: ai nerazzurri restano solo quattro gare da giocare, quindi i punti potenzialmente ottenibili sono 12; il Livorno ha cinque punti di vantaggio e ben 6 gare a disposizione, quindi gli basterebbe vincerne 3 e potrebbe permettersi il lusso di perdere il derby al Picchi fra due settimane. E il secondo e il terzo posto? Qui il discorso cambia, in modo molto gradevole. Per il terzo posto il Pisa è padrone del proprio destino poiché le inseguitrici, pur facendo il pieno nelle partite in più da giocare, resterebbero dietro (il Pisa è a 55, la Viterbese salirebbe a 54, l’Alessandria a 53 e la Carrarese a 52). E le tre sconfitte del Siena nelle ultime tre gare fuori casa suggeriscono che i bianconeri (58 punti e una gara in più da giocare rispetto al Pisa) debbano guardarsi alle spalle, oltre a tentare l’inseguimento alla capolista Livorno.

TUTTI AL LAVORO. Subito in campo i nerazzurri dopo il poker di Gorgonzola. Petrone ha radunato ieri mattina la sua squadra sul campo dell'Arena per un allenamento defaticante, differenziato in base ai diversi carichi di lavoro e a chiusura di una settimana molto intensa iniziata lunedì scorso con il lungo ritiro a Novarello.

Capitan Mannini (ai box per una o due settimane) e compagni avranno adesso a disposizione qualche giorno di stop in concomitanza con le festività pasquali: la ripresa degli allenamenti è infatti fissata per martedì prossimo, subito con un doppio allenamento. Da quel momento il Pisa non si fermerà più alla fine della stagione regolare iniziando sabato 7 aprile in casa con il Pro Piacenza.

INGROSSO GIALLO ORO. Coincidenza o scaltrezza? Ingrosso, diffidato e in panchina, ha fatto invasione di campo esultando dopo il 2-1 ed è stato ammonito. Salterà quindi Pisa-Pro Piacenza e tornerà con la fedina penale pulita contro il Livorno.

LA GARA DI IERI. Arzachena-Prato, posticipo della 33ª giornata, è terminata 1-1: reti nella ripresa di Ceccarelli per i lanieri e Peana per i sardi.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web