Il Tirreno

Pisa

Il Re Eusepi sulle montagne russe

Due lunghi digiuni e ora forse la seconda (e decisiva) rinascita del bomber

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PISA. Una stagione sulle montagne russe per Umberto Eusepi, che, come il Pisa e con il Pisa, nonostante le innumerevoli difficoltà affrontate, può ancora aggiungere un lieto fine al racconto di questa annata, essendosi rinfrancato con una rete... e mezza in casa della Giana Erminio.

CONFERMA A SORPRESA. Ripartiamo dall’inizio. In estate Re Umberto, tornato dal prestito ad Avellino, sembra destinato alla cessione in favore di un altro bomber. Alla fine la dirigenza, dopo essersi guardata intorno, decide di puntare sull’usato sicuro, rinnovando il contratto all’ex salernitano. La tripletta realizzata, con la fascia di capitano al braccio, nel primo turno di Coppa Tim al Varese è l’incipit di una seconda vita in nerazzurro, fra gli applausi dell’Arena Garibaldi.

IL DIGIUNO. Il peggio deve ancora venire: un lungo digiuno, protratto dal precampionato alle prime 9 giornate del torneo, mina le certezze dell’attaccante, riaprendo le discussioni sul mancato acquisto estivo di un goleador di razza. Nel 4-3-3 di Gautieri, di fatto un 4-5-1, Eusepi sembra troppo isolato e inoffensivo, da solo contro le retroguardie rivali.

LA PRIMA SVOLTA. Il primo rilancio con l’arrivo di Pazienza: il centravanti rompe l’incantesimo segnando ad Alessandria. A Carrara la punta parte dalla panchina, ma risponde con una doppietta da subentrato, di rapina, come riesce a fare solo chi ha ritrovato lucidità e determinazione. Il centro, piazzato con freddezza sul campo del Pro Piacenza, certifica il ritorno ai migliori livelli di prestazione.

L’APICE NEL DERBY. La consacrazione nel derbyssimo con il Livorno, con un altro gol storico, paragonabile a quello siglato nella finale playoff a Foggia. Eusepi è di nuovo un idolo, al centro di un progetto che si riapre addirittura alle ambizioni di primo posto. La conferma di un ottimo periodo giunge dalla rete all’Olbia. Con 6 centri nell’arco di 10 partite si viaggia ai ritmi dei grandi bomber, con metà stagione ancora da giocare.

L’IMPREVEDIBILE ESCLUSIONE. Dopo il gol alla compagine sarda chi può sospettare che Eusepi partirà dalla panchina, se non in tribuna, nelle successive 10 gare? Una decisione poco comprensibile, giustificata da Pazienza con la ricerca di un attacco leggero e rapido. Probabilmente coglie impreparato anche il diretto interessato, che appare giù di corda nelle occasioni in cui subentra, soprattutto nelle gare meno brillanti per il collettivo, quando le palle-gol escono con il contagocce. Prestazioni poco convincenti danno la stura ad ulteriori critiche all’indirizzo dell’attaccante, che, non giocando più con continuità, comprensibilmente ha perso la buona condizione atletica dei mesi precedenti. La punta capitolina è nuovamente titolare a Pistoia, ma praticamente è tornato al punto di partenza, da unico terminale in un (cosiddetto) 4-3-3.

LA NUOVA RINASCITA. Due gare consecutive dal 1’(la seconda contro la Carrarese) consentono comunque ad Eusepi di iniziare a recuperare forma e fiducia nei propri mezzi. La scossa è trasmessa ancora una volta da un cambio di allenatore: Petrone ricolloca il bomber in un 4-4-2 (o 4-4-1-1) come Pazienza mesi prima ad Alessandria. La risposta è la medesima: un gol, anzi quasi due, considerando la rete macchiata dalla deviazione di Bonalumi. Le 7 firme all’attivo lasciano ancora aperto un varco verso la doppia cifra. Da ora in poi ogni gol in più può fare la storia, per il piazzamento in classifica e nel cammino dei playoff.

Massimo Berutto

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