Petrone, buona la prima: poker del Pisa
I nerazzurri dilagano nella ripresa sul terreno della Giana Erminio, torna al gol il centravanti Umberto Eusepi
GORGONZOLA. Il Pisa si scrolla di dosso quella cappa di tristezza e rassegnazione che lo ingobbiva da mesi e, dopo aver segnato due reti nelle ultime sei gare, ne mette a segno 4 sull’insidiosissimo terreno della Giana Erminio, per la gioia dei 250 tifosi che lo hanno seguito in questo curioso turno di giovedì alle 18.30: miglior debutto non poteva esserci per Mario Petrone, che incassa tre punti d’oro e allontana in un sol colpo l’Alessandria e la Viterbese, ieri bloccate sullo 0-0 dalla Lucchese e dalla Pistoiese. Arrivano poi i risultato della sera: vanno ko sia il Livorno capolista che il Siena secondo, e se pensiamo ai punti che il Pisa ha gettato in discarica prima di cambiare allenatore c’è da impazzire per la rabbia.
Ma torniamo alla partita di Gorgonzola. Non è che il nuovo tecnico abbia la bacchetta di Harry Potter: nelle situazioni di difficoltà è sempre buon senso affidarsi alle certezze e alle cose semplici, per questo Petrone schiera la squadra con il 4-4-2 “basic”, digeribile da ogni ragazzino che inizi la scuola calcio, con il rientrante Sabotic al fianco di Lisuzzo, Di Quinzio e Lisi esterni e la coppia Negro-Eusepi in avanti. Dall’altra parte Albé mette in campo un 3-4-1-2 (o 3-4-3 se vogliamo considerare Chiarello terza punta), orfano all’ultimo momento dell’esperto Foglio che si ferma durante il riscaldamento prepartita.
Proprio il Re Eusepi, dopo un primo quarto d’ora con una netta supremazia territoriale del Pisa, sblocca il risultato girando di testa un cross perfetto dal fondo di Birindelli, servito in profondità da un bel tocco di Negro. Era da secoli che il Pisa non faceva gol su azione! I nerazzurri continuano a controllare il match nonostante i padroni di casa provino, senza però riuscirci, a creare qualche grattacapo a Voltolini.
Poi però i lombardi cominciano a prendere campo, e al 41’ pervengono al pareggio. Le avvisaglie arrivano alla mezzora, quando un velo di Bruno libera al tiro Chiarello (palla centrale da sinistra). E dieci minuti dopo arrivano le prove generali del gol con un tiro-cross di Seck da sinistra sul quale Chiarello manca di pochissimo il tocco vincente in scivolata.
Alla ripresa del gioco il Pisa perde palla in uscita, e su un cross proveniente dalla trequarti destra Lisuzzo scivola e non riesce ad intervenire di testa, permettendo a Bruno di colpire la palla verso l’angolino, trovando un Voltolini decisamente incerto.
Nella ripresa però il Pisa entra subito in campo con un piglio più battagliero, premendo forte sull’acceleratore e fa vedere subito che il pareggio non gli sta bene. La squadra di Petrone rischia qualcosa al 3’ su una bella girata di Bruno del limite, si riporta in avanti e sugli sviluppi di un calcio d’angolo calciato da Negro, trova il nuovo vantaggio con un preciso e chirurgico colpo di testa di Andrea Lisuzzo bravo a liberarsi per lo stacco. E ancora su calcio da fermo (punizione di Negro dalla trequarti destra), particolare che il Pisa ha sfruttato poco sino ad ora, al 22’ arriva il tris grazie a Minel Sabotic che si libera sul secondo palo e trova la sua prima rete in nerazzurro.
Ma non è finita qui perché al 28’ ancora sugli sviluppi di un calcio d’angolo, stavolta di Di Quinzio, e ancora con un colpo di testa, Umberto Eusepi sfrutta le incertezze della difesa della Giana e sigla la quarta rete grazie alla deviazione di Bonalumi. Il Pisa poi stacca la spina, tanto che direttamente sulla palla al centro Marotta quasi trova il gol da 60 metri (Voltolini si salva con la traversa), e al 90’ arriva il 2-4 di Perico dopo un clamoroso “autopalo” di Filippini, sul quale per la verità Voltolini aveva già infilato la palla nella propria porta.
Antonio Scuglia
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