Sicurezza
L’incoraggiamento dei Mattaccini per i giocatori pisani
PISA. Anche il Pisa Sporting Club si è unito alle celebrazioni per il 450º anniversario del Gioco del Ponte, la più importante manifestazione storica della nostra città. Sabato scorso, in occasione...
PISA. Anche il Pisa Sporting Club si è unito alle celebrazioni per il 450º anniversario del Gioco del Ponte, la più importante manifestazione storica della nostra città.
Sabato scorso, in occasione della gara con la Carrarese, l’Arena Garibaldi ha infatti ospitato sul terreno di gioco una delegazione della Magistratura dei Mattaccini.
Sono stati loro ad inaugurare questa volontà del sodalizio nerazzurro di avvicinarsi ai combattenti e ai protagonisti del Gioco, e non poteva essere altrimenti visto che l’Arena Garibaldi, casa del Pisa, poggia le sue fondamenta proprio sul quartiere rappresentato dalle cotte biancoceleste fior di pesco.
Un gemellaggio celebrato al centro del campo dal presidente del Pisa Sporting Club, Giuseppe Corrado, assieme al Generale del Comando di Tramontana, Matteo Baldassarri, e al Magistrato dei Mattaccini, Marco Rossetti, accompagnati per l’occasione dal Consigliere Militare, Paolo Fattibene, dal Capitano Angelo Vanni e poi da Roberto Valente (ufficiale addetto), Stefano Bilanceri (preparatore atletico), Sandro Grassini (celatino), Luca Lunedì (addetto stampa), Stefano Monacci (fotografo), Elisa Pucciarelli (collaboratrice).
Ad accogliere poi le squadre in campo i combattenti Davide Baldaccini, Simone Bellè, Marcello Boldrini, Filippo Camilletti, Vadim Chihai, Massimo Chiocca, Andrea Glorioso, Gentian Grori, Florant Hakrama, Luca Lepureni, Matteo Marini, Massimiliano Neretti, Tullio Pianpiano, Leonardo Pistoia, Gianfranco Sanciu, Fabio Temperini, Endro Ulivi, lo sbandieratore Cristiano Masi ed i tamburini Nicolò Chinca e Francesco Innocenti.
La partita non ha avuto un risultato utile ai colori nerazzurri, che sono stati sconfitti con poche attenuanti dalla Carrarese e questo esito ha portato all’esonero di Pazienza, dopo la contestazione della tifoseria pisana.
Ma è sicuramente lodevole l’intenzione della società di stringere sempre più legami con le varie realtà cittadine, in particolare quelle che hanno le loro radici nelle tradizioni e nella storia. Un modo perché il Pisa sia ancor più integrato con la città in tutte le sue espressioni.
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