Il Tirreno

Pisa

Una squadra spesso in tilt intorno alla trentesima

Una squadra spesso in tilt intorno alla trentesima

Tanti avvicendamenti in panchina sono avvenuti in questi anni proprio all’inizio della primavera

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. Ai tempi della presidenza Battini il Pisa si inceppava puntualmente all’ingresso nei mesi più freddi, compromettendo sovente i sogni più ambiziosi cullati all’inizio del campionato. Anche una gelata primaverile, al di là di quanto indicato dal barometro, è fin troppo frequente nel calcio nerazzurro degli ultimi anni. Dall’introduzione del mercato di gennaio il Pisa più volte è andato in crisi nel momento in cui doveva trovare la definitiva sintesi tra la rosa uscita dal mercato estivo e gli innesti invernali, spesso a discapito dei tecnici più giovani.

Ora le gare disputate dagli uomini di Corrado sono 31. Il Pisa del nuovo millennio in più occasioni è andato in tilt intorno alla trentesima giornata, quasi sempre in questi casi tra la fine di marzo e l’inizio di aprile. Nella scorsa stagione alla partita 30 cadde la famigerata sconfitta di Vicenza, che costituì il bivio tra una possibile salvezza diretta e l’effettivo tracollo fino all’ultimo posto in graduatoria. Alla trentesima giornata franò il Pisa di Ferruccio Mariani in casa con l’Acireale nel 2005-06, segnando il momentaneo ritorno in panchina di Manuele Domenicali, destinato ad essere di nuovo rimpiazzato da Antonio Toma prima del termine della stagione regolare. Allo stesso turno (ma con una domenica di riposo già osservata) e alla fine del mese di marzo, nel 2013-14, si insediò l’esperto Leonardo Menichini, vincendo 5-0 sul Prato, al posto del giovane Francesco Cozza, che a sua volta era subentrato a Dino Pagliari. Quest’ultimo l’anno prima era tornato al posto di Alessandro Pane alla fine di marzo battendo il Frosinone al fotofinish (2-1), anche se in anticipo nel corso del campionato, dal venticinquesimo appuntamento in poi. Nel 2014-15 dalla trentesima gara del calendario ( il Pisa però doveva recuperare l’incontro di Reggio Emilia) cominciò la breve gestione di Giuseppe Pillon in sostituzione di Piero Braglia. Il tecnico veneto rimase solo due gare e poi abbandonò in favore di Christian Amoroso.

A sette partite dalla fine del 2008-09 l’avvicendamento tra Ventura e Giordano. Anticipati a febbraio gli arrivi di Pagliari a fare le veci di Semplici nel 2011, di Pane l’anno seguente per lo stesso Pagliari e di Cabrini per Simonelli nel 2003-04. A gennaio 2005 l’approdo di Ivo Iaconi sulla panchina che era stata di Cabrini e Masi.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web