Sicurezza
Bellazzini e quello scherzetto sfiorato
Il fantasista dell’Alessandria, rossocrociato doc, stava per battere Petkovic di testa
PISA. Un pisano stava per giocare uno scherzetto alla squadra della sua città e nel modo più imprevedibile. Tommaso Bellazzini, fantasista rossocrociato doc nascosto sotto i colori dell’Alessandria, ha sfoggiato un’imprevista specialità, il colpo di testa, superando Birindelli nello stacco e impegnando severamente Petkovic 27 minuti prima dell’inzuccata vincente di Marconi. Chissà se avrebbe esultato nel caso avesse segnato. Restiamo volentieri con il dubbio. Il pareggio strappato in extremis è il miglior risultato ottenuto da Bellazzini allo stadio di via Rosmini, dopo le precedenti due sconfitte, subite undici anni fa con la Pistoiese e nel 2014 sotto le insegne del Lecce. La “vendetta” in Coppa Italia, ai tempi del Cittadella, eliminando il Pisa nell’estate 2011 allo stadio Tombolato.
Il tecnico Marcolini per la prima volta ha lanciato Bellazzini dal primo minuto in campionato, come aveva fatto nella semifinale d’andata di Coppa Italia con il Pontedera, forse confidando negli stimoli aggiuntivi di un pisano nelle vesti del rivale tra la sua gente. È stata anche la prima gara in assoluto da titolare all’Arena dopo gli scampoli disputati nella Pistoiese e nel Lecce. Ricordavamo un trequartista di qualità o un esterno offensivo pronto a rifinire e concludere. Abbiamo ritrovato un giocatore assai più esperto (ha compiuto trent’anni lo scorso 23 dicembre), maturo anche sotto il profilo tattico, di ritorno dalla serie D (disputata nel Rezzato) su richiesta di Marcolini, che lo aveva allenato a Pavia. Ora è una diligente mezzala, che sa decentrarsi, agire sulla trequarti e, a quanto sembra, anche di testa in area di rigore.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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