Gioco
La missione del Pisa Ovest fra tradizione e futuro
La società è nata nel 2013 dalla fusione tra due club, Aurora e Sporting 2000 Oggi conta 220 tesserati nel settore giovanile e vuole continuare a crescere
PISA. Qualità, impegno, organizzazione. Questi i principi del Pisa Ovest, nato nel 2013 dalla fusione tra due società storiche quali l’Aurora Calcio e lo Sporting 2000. Una filosofia vincente quella della società blucerchiata, che abbraccia sei quartieri della città e vuole essere un punto di riferimento e un polo aggregativo per i residenti. Forte senso di territorialità e un dialogo costante con i cittadini e le associazioni della zona non solo per perseguire l’obiettivo di consentire a tutti i bambini di praticare la disciplina del calcio, ma anche per ascoltare le problematiche del quartiere e venire incontro alle esigenze delle famiglie.
Una società giovane dalle radici antiche, come mostra il logo, nel quale sono raffigurati una torre faro e le onde del mare. Nel periodo in cui Pisa era un porto romano, le torri erano posizionate più o meno dove ora si trovano i campi di gioco. I colori sociali derivano da un mix: il rosso apparteneva allo Sporting, l’azzurro all’Aurora. Dallo scorso anno sono entrate a far parte del progetto altre due società, l’Alberone e il San Sisto.
«I presidenti Bertaccini, Panicucci e Barbuti sono dei compagni di percorso – dice il presidente del Pisa Ovest Francesco Degl’Innocenti –. La nostra forza è quella di avere delle sinergie, ognuno dà il massimo, siamo una famiglia. Il San Sisto Pisa Ovest ha le categorie “più grandi”, vale a dire Terza categoria e Juniores e ha circa 40 tesserati, il settore giovanile conta oltre 220 ragazzi».
Numerose la attività svolte dalla società blucerchiata, in prima linea nelle iniziative riguardanti problematiche sociali e pronta ad organizzare incontri educativi che coinvolgono sia i ragazzi che i genitori. «I momenti conviviali non mancano, servono anche a cementare il gruppo – prosegue Degl’Innocenti – organizziamo spesso progetti con le realtà del quartiere, anche grazie all’impegno e alla passione di uno staff di volontari che si prende cura di queste iniziative e riveste un ruolo fondamentale a livello organizzativo. Da alcuni anni abbiamo anche una collaborazione con il reparto di Pediatria: i nostri ragazzi usufruiscono di visite specifiche e approfondite».
Tanto lavoro, impegno, passione e i risultati sono confortanti. «La qualità del lavoro paga a lungo termine, abbiamo uno staff tecnico di livello, questo è molto importante per la crescita dei ragazzi».
Ragazzi che stanno ben figurando nei campionati provinciali. «Non posso che essere ampiamente soddisfatto dell’andamento in campionato delle nostre squadre, molte caratterizzate da uno “zoccolo duro” di ragazzi che sono con noi da anni. Gli Allievi di mister Garuti (vincitori lo scorso anno della Coppa Cerbai), sono primi e imbattuti; i 2002 di Ammannati lottano per le prime posizioni, mentre i Giovanissimi guidati da mister Pinzauti, in attesa dei recuperi, sono in vetta. I Giovanissimi B di Vajani sono primi a punteggio pieno: lo scorso anno hanno disputato le finali regionali Esordienti con le migliori squadre della Toscana».
Un presidente molto vicino alla squadra, con una particolarità: «Mi tengo costantemente informato sui risultati delle partite, ma non le guardo, soffro troppo. Fare il presidente è faticoso ed implica delle responsabilità, è come dirigere un’azienda. Lo faccio con passione, il volontariato è nel mio dna».
Tra le punte di diamante del Pisa Ovest c’è il dt Stefano Garuti, allenatore degli Allievi con trascorsi da calciatore nella massima serie, anche con la maglia nerazzurra del Pisa. «L’avventura blucerchiata è iniziata nel gennaio del 2016 – afferma Garuti – ho fatto calcio per tutta la vita e avevo voglia di ricominciare: il progetto mi ha convinto, ho visto che c’era voglia di realizzare qualcosa di importante per i quartieri che rappresentiamo».
Alla domanda su quale sia l’obiettivo stagionale, il mister non si nasconde: «Puntiamo a vincere il campionato. Ho iniziato ad allenare questi ragazzi nell’agosto del 2016, doveva essere un incarico provvisorio, è diventata una soluzione definitiva. Abbiamo avuto delle difficoltà all’inizio, poi abbiamo ingranato e non ci siamo più fermati. Ai ragazzi cerco di trasmettere semplicità e consapevolezza dei propri mezzi. Il calcio è efficacia, mettersi a disposizione della squadra, oltre a divertirsi».
È ambizioso il Pisa Ovest (centro tecnico Sampdoria): «Puntiamo in alto, ora vogliamo alzare l’asticella. Vorremmo raggiungere quota 300 tesserati e disputare almeno un campionato regionale il prossimo anno… Se fossero due sarebbe meglio», conclude Degl’Innocenti.
Alessandro Marone
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