Italia
Italia a caccia di medaglie tre giorni iridati al Cus
L’atleta più attesa è Bebe Vio; Pisa è rappresentata dalla studentessa universitaria Alessia Biagini e dal commissario tecnico Simone Vanni
PISA. La Coppa del Mondo di scherma paralimpica torna a Pisa per il quarto anno consecutivo, da oggi a domenica al PalaCus in via Chiarugi. Dopo il grande successo delle scorse edizioni, la Federazione Italiana Scherma ha ricandidato la città della Torre anche per questa stagione e ancora attraverso l’organizzazione dell’Us Pisascherma. Pisa si affiancherà dunque alle altre cinque prestigiose sedi designate per la Coppa del Mondo: Montreal, Kyoto, Tbilisi, Budapest e Varsavia.
Sono circa 250 gli atleti provenienti da tutto il mondo e che si ritroveranno a Pisa per affrontare le varie gare previste nel programma della tre-giorni.
Tra questi anche ventiquattro atleti italiani. Si tratta di Letizia Baria, Matteo Betti, Alessia Bagini, Sara Bortoletto, Sofia Brunati, Christian Ceracchi, Marco Cima, Matteo Dei Rossi, Edoardo Giordan, Emanuele Lambertini, Gabriele Leopizzi, Pietro Miele, Andreea Mogos, Alberto Morelli, Marta Nocent, Gianmarco Paolucci, Rossana Pasquino, Alberto Pellegrini, Michela Pierini, Alice Pigato, Matilde Spreafico, Liliana Tolu, Loredana Trigilia, Michele Vaglini e Beatrice “Bebe” Vio.
Il programma delle gare prevede oggi le prove di sciabola maschile categoria A, spada femminile categoria A, sciabola maschile categoria B e fioretto femminile categoria B.
Domani sarà la volta invece del fioretto maschile categoria A, spada maschile categoria B, fioretto femminile categoria A e spada femminile categoria B. In programma anche la gara a squadre di sciabola maschile.
Domenica si concluderà con le gare di sciabola femminile sia della categoria A che della categoria B, quella di spada maschile categoria A e di fioretto maschile categoria B, oltre alla prova a squadre di fioretto femminile.
La squadra azzurra si è ritrovata ieri al Centro Coni di Tirrenia lavorando nella palestra polivalente tra allenamenti, test e collaudi tecnici sulle carrozzine svolti dai tecnici di Michelotti Ortopedia, partner dell’evento.
Come sottolinea il ct azzurro Simone Vanni, l’aspetto tecnico e della manutenzione non è secondario in questa disciplina sportiva: «È un aspetto fondamentale, perché ogni atleta è diverso dagli altri per il tipo di disabilità e la sua struttura fisica, quindi ogni carrozzina va plasmata e adattata alle caratteristiche del singolo. Per questo si effettua sempre un lavoro a monte, ma anche a ridosso delle competizioni per trovare l’assetto che poi ciascun atleta si porterà dietro per tutta la manifestazione».
Dal 2014 alla guida della Nazionale paralimpica, il tecnico pisano fa quindi un punto sulla preparazione: «Siamo pronti, abbiamo fatto tutto il necessario per svolgere al meglio questa Coppa del Mondo, che per noi cade in una fase di transizione verso gli Europei che si terranno a settembre e le qualificazioni alle prossime Paralimpiadi. Abbiamo inserito ragazzi giovani e diamo loro il tempo di crescere, consapevoli che il livello si sta alzando molto in questa disciplina e quindi ottenere dei risultati è sempre più importante».
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