Il Tirreno

Pisa

Pisa, per Carillo trenta giorni di riposo

Pisa, per Carillo trenta giorni di riposo

Il difensore ha inviato un certificato medico e ha lasciato la città per curarsi. Sfida con l’Alessandria: i dubbi di Pazienza 

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Il caso Carillo continua ad agitare l’ambiente nerazzurro a pochi giorni dalla delicata sfida con l’Alessandria. Il difensore non è al lavoro con la squadra e si sta curando vicino casa dopo la visita da parte di un medico specialista (amico della famiglia Carillo) che ha riscontrato problemi di pubalgia e ha inviato al Pisa un certificato in cui vengono chiesti 30 giorni di riposo. Secondo l’entourage del giocatore lo staff medico del Pisa in un primo momento aveva detto che Carillo doveva stare a riposo dopo essere uscito a Pontedera contro il Prato, ma poi veniva convocato e messo in campo al posto dell’infortunato Ingrosso ad Olbia con l’Arzachena. A quel punto arrivano le due esclusioni da parte di Pazienza: «Carillo non l’ho visto sereno». E l’attacco di Giovanni Corrado dopo la sconfitta di Gavorrano: «Il ragazzo al momento ha la testa altrove ed è malconsigliato».

Il calciatore replica via Twitter e anche il suo procuratore Carlo Pisacane fa sapere che non ha intenzione di parlare con il Pisa e che i chiarimenti arriveranno attraverso i rispettivi avvocati, confermando che il giocatore non sta fingendo alcun malore. Carillo è in prestito dal Pescara, ma il Pisa ha la possibilità di riscattarlo dopo la ventesima presenza (al momento è a 18) ad una cifra già pattuita, quindi secondo il club nerazzurro Pisacane e Carillo stanno cercando di evitare questa ipotesi per favorire un ritorno del giocatore in Abruzzo dopo il 30 giugno. Al momento il Pisa non ha preso provvedimenti, ma non ha gradito questi attacchi e si attende a breve una decisione da parte del presidente Giuseppe Corrado.

Intanto Pazienza, senza Carillo ed Ingrosso, deve fare i conti con una difesa a corto di elementi e quasi certamente confermerà Sabotic e Lisuzzo come centrali. Potrebbero esserci novità sulle fasce, ma anche in mediana e in attacco (dove torna disponibile Eusepi) con la possibilità di varare di nuovo il 4-3-3 o puntare su quel 4-4-2 che esaltò il Pisa proprio nella gara del Moccagatta, quella dell’esordio di Pazienza, che è stato confermato dopo due sconfitte di fila contro squadre in zona playout. Stavolta Pazienza non può fallire di nuovo, ma un successo contro una squadra di rango rilancerebbe le quotazioni del Pisa e del tecnico. Rispetto all’andata il Pisa troverà un’Alessandria in grandissima condizione con il turno di riposo già effettuato e una partita da recuperare. I grigi in campionato sono imbattuti da 11 partite, ovvero da quando è arrivato il nuovo tecnico Michele Marcolini, e sono passati dalla zona playout al quinto posto a -9 dal Pisa. Martedì scorso è arrivata anche la vittoria ai rigori a Pontedera che vale la finale di Coppa Italia, ma a livello di energie la squadra ha speso molto e questo può essere un vantaggio per il Pisa. Non saranno della sfida gli infortunati Cazzola e Fissore.

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La protesta

Milano, scontri al corteo sul carovita: tavoli e sedie contro la polizia. Ci sono feriti – Disordini anche a Torino e Bologna

di Redazione web