Italia
L’Arena vuole 3 punti, nerazzurri all’assalto
Alle 14.30 va in scena una delle sfide storiche del calcio toscano
PISA. Copritevi bene ma non mancate all’appuntamento con il derby del Foro (Arena Garibaldi ore 14.30). Il pirotecnico 3-3 nella prima stagione di Mannini al Pisa, o l’emozionante rimonta firmata nel novembre 2015 da Varela negli ultimi minuti, sono solo due dei tantissimi ricordi di una sfida storica fra nerazzurri e rossoneri.
La partita ha anche un grande interesse di classifica, in una giornata zoppa di due partite: Arezzo-Livorno rinviata per la drammatica situazione sportiva degli amaranto locali - secondo noi il Livorno è oggettivamente penalizzato da questa circostanza - e Cuneo-Pro Piacenza perché al “Fratelli Paschiero” l’aria siberiana è già arrivata e al massimo si può sciare. Il Pisa si trova a soli 2 punti dal secondo posto detenuto dal Siena, e non è detto che i bianconeri - tre pareggi nelle ultime 4 gare - battano l’Olbia. Ci sarebbe anche il Livorno a 4 punti di distanza e farebbe piacere andare a -1 dal primo posto, ma va ricordato che la capolista ha due gare in più da giocare.
La formazione è un rebus, perché ci sono dei giocatori in dubbio (Pazienza non ha detto chi) oltre all’infortunio di Ingrosso e alle squalifiche di Birindelli e Lisi; quindi il grafico che vedete sopra il titolo è una possibilità ma assolutamente non una certezza. E inoltre ci sono diversi ballottaggi. Ad esempio Maza e Giannone si giocano una maglia col 50% ciascuno di possibilità, stesso discorso per Izzillo e De Vitis (anzi, facciamo 33% ciascuno perché c’è anche Maltese), e per Lisuzzo e Sabotic. Inoltre, se Mannini dovesse giocare da trequartista, vedremmo il debutto di Setola in difesa. In preallarme c’è anche Cagnano, non sono state rese note le convocazioni. L’importante è che chi giocherà si ricordi che è Pisa-Lucchese e non una partita qualsiasi. Lo sanno bene le tifoserie: esauriti i 400 biglietti del settore ospiti, saranno oltre 6500 i cuori nerazzurri nei tre settori “locali”.
QUI LUCCA. Dall’altra parte non sembrano esserci molti dubbi nel 3-5-2 di Lopez a parte il ballottaggio in attacco fra Bortolussi e Shekiladze al fianco dell’insidiosissimo ex Jacopo Fanucchi, l’unico lucchese della squadra, che ha già colpito all’andata e dice: «Sarei felicissimo di segnare nel derby all’Arena e regalare una gioia ai tifosi lucchesi, l’importante è comunque riuscire a fare risultato in una gara molto sentita e che io vivo in modo più diretto».
Parla anche Lopez: «Per noi questa partita vale molto di più dei tre punti. Personalmente, preferisco incontrare una squadra come il Pisa rispetto ad una meno blasonata perché è una partita che dà molte motivazioni. Una squadra forte e lo sappiamo, ma anche con qualche difficoltà e dovremo essere bravi a sfruttarle». Novità in vista nel club rossonero: la Lucchese potrebbe essere ceduta a Lorenzo Grassini, senese di 45 anni, residente in Svizzera con attività nel campo della finanza ed amministratore della Nilor Plc (con base a Londra) che si occupa di investimenti mobiliari e immobiliari. Il 10% andrebbe al figli di Bruno Vespa, Federico. Con loro c’è Fabrizio Lucchesi: «Grassini cercava un figura di riferimento per entrare nel mondo del calcio - ha detto al Tirreno - e l’ha individuata nel sottoscritto. Se l’operazione andrà in porto farò parte del progetto». Ma non sarebbe sfumata nemmeno la trattativa precedente, anzi oggi all’Arena si dice che ci siano i concorrenti del gruppo di Grassini.
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