Il dolore
Lucchese più forte della sua classifica
La crisi di risultati (la vittoria manca dal 18 novembre) non rispecchia le potenzialità dei rossoneri di Lopez
PISA. Il Pisa affronterà domani una Lucchese che non vince dal 18 novembre scorso (vittoria per 2-1 a Olbia con l’Arzachena) ma che resta una squadra da prendere con le molle. I rossoneri vedono il derby del foro un po’ come la partita dell’anno e già all’andata la squadra di Lopez ha messo in difficoltà il Pisa, all’epoca allenato da Gautieri, che si è salvato solo grazie a un guizzo di Daniele Mannini autore del definitivo 1-1.
Nel girone di ritorno la Lucchese ha conquistato solamente tre punti e tutti al Porta Elisa contro Livorno, Arezzo e Cuneo, che domenica scorsa ha sfiorato il colpaccio nel giorno in cui la società ha ricordato lo storico presidente Egiziano Maestrelli scomparso lo scorso 11 febbraio. Alla fine del match la squadra è stata fischiata e solo le parate di Albertoni hanno evitato la sconfitta. Anche l’allenatore Diego Lopez ha ammesso che la squadra sta attraversando un momento di grande difficoltà ma non in disarmo almeno sotto il profilo caratteriale.
Per la Lucchese la prestazione migliore in questo inizio 2018 resta quella contro la capolista Livorno che riusciva a salvarsi solo grazie a un dubbio rigore di Vantaggiato. Una crisi di risultati che è anche lo specchio delle difficoltà societarie, ma la salvezza resta comunque un obiettivo alla portata dei rossoneri.
Il mercato non ha portato per il momento a quel salto di qualità auspicato dall’allenatore per uscire dal pantano della zona playout, anzi sono partiti giocatori importanti come l’attaccante De Vena (5 gol all’andata ceduto alla Casertana) e il difensore Magli passato al Fano. A centrocampo è arrivato dal Pordenone un giocatore di grande quantità come Buratto. Con l’Arzachena c’è stato uno scambio di prestiti (il difensore Russu a Lucca e il centrocampista Cardore passa ai sardi) e inoltre sono arrivati i giovani attaccanti Parker e Mugelli (in prestito rispettivamente da Carpi e Bari) ma anche due giocatori di categoria come il difensore Bertoncini dal Piacenza e soprattutto l’attaccante georgiano Shekiladze, ex Tuttocuoio e in prestito dallo Spezia.
Proprio Bertoncini e Shekiladze erano in dubbio per il derby ma entrambi saranno a disposizione contro il Pisa. Lopez si affida a un 3-5-1-1 puntando su tanti giocatori esperti sia in difesa che a centrocampo, ma che finora non sono riusciti a ripetere gli ottimi risultati della scorsa stagione. Proprio dalla retroguardia arrivano i guai maggiori visto che Espeche e Capuano non sono più ragazzini e vanno spesso in difficoltà contro gli avversari che hanno già bucato per 32 volte la rete rossonera. In avanti la Lucchese, insieme al Gavorrano, ha il miglior attacco delle pericolanti con 24 reti totali ma nel girone di ritorno la squadra ha segnato appena 5 reti. Tra le stelle il centrocampista Arrigoni, che dopo l’addio di De Vena diventa il capocannoniere della squadra con 4 reti, e il trequartista Fanucchi. Lucchese Doc ma con un passato in nerazzurro e giocatore capace di numeri imprevedibili e di alto livello per la categoria, anche se risulta sempre un po’ discontinuo. Come unica punta le alternative a Shekiladze sono Del Sante e Bortolussi, due volte in gol in questo 2018. Tanti gli ex di turno: oltre ai già citati Fanucchi e Capuano, ci sono il mediano Mingazzini, il secondo portiere Di Masi e la mezzala Matteo Nolè, che in nerazzurro però ha giocato solo nelle giovanili durante la gestione di Maurizio Mian.
Andrea Chiavacci
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