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«Pazienza è l’allenatore giusto»

«Pazienza è l’allenatore giusto»

Giovanni Corrado: siamo una società solida, nessuno creda di poterci destabilizzare

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PISA. Il sogno della B, Pazienza, il nuovo stadio, il settore giovanile ed i casi che non esistono. Giovanni Corrado parla a tutto campo del momento del Pisa nella settimana del derby con la Lucchese e del periodo decisivo di un campionato ancora aperto. Partiamo dalla gara vinta per 4-3 con l’Arzachena ad Olbia, dove per la seconda gara di fila la squadra ha segnato nel finale di gara: «Una partita con tante emozioni. Per 65 minuti l’abbiamo gestita in maniera perfetta, poi purtroppo qualche errore ci ha portato sul 3-3 ed a quel punto abbiamo rischiato. Per un attimo mi è tornata alla mente la partita di Vicenza dell’anno scorso, dove a mio parere c’è stata la svolta decisiva in senso negativo. Per fortuna è arrivato il gol di Masucci e spero che stavolta la svolta arrivi in senso opposto».

Corrado, nonostante i numeri siano dalla parte di Pazienza e della squadra non lo sembra di notare un certo scetticismo in città?

«Non credo sia scetticismo. Credo invece si tratti di poche persone che non amano il Pisa. La gente di Pisa che ha sofferto sa distinguere il bene dal male. Pisa purtroppo negli ultimi anni è stata abituata ad un altro tipo di società e di allenatori. Il metro di giudizio non credo debba essere basato su quanto un allenatore sia simpatico o su quanto sia esuberante in campo e in sala stampa, ma dai risultati e da come fa giocare la squadra».

La società quanto è soddisfatta dell’allenatore?

«Pazienza rispecchia la mentalità della società e ci piace molto: poche parole, pochi gesti sensazionali e tanto lavoro. Noi crediamo in lui e lo abbiamo scelto in un momento delicato. E lui stesso si è preso una grande responsabilità. Credo che Pazienza abbia tutte le carte in regola per diventare un allenatore importante».

Soprattutto hanno fatto discutere le esclusioni eccellenti, su tutte quelle di Mannini e Lisuzzo: qual è il suo punto di vista sulla gestione del gruppo da parte del tecnico?

«Le scelte importanti non riguardano solo Mannini e Lisuzzo, ma anche Eusepi ed altri. Questa squadra, secondo me, dispone di 24 titolari. Per fare un grande abito c’è bisogno del sarto giusto. Noi abbiamo sia l’uno che l’altro. Riguardo a Lisuzzo e Mannini non esiste alcun caso. Il problema è stato creato da qualche media che cerca di destabilizzare l’ambiente. Forse qualcuno era abituato ad un Pisa sempre claudicante, ma per destabilizzare una società come la nostra ci vuole ben altro. Con Lisuzzo, io e il direttore Raffaele Ferrara abbiamo parlato a gennaio e gli abbiamo dato carta bianca, sia per proseguire la sua carriera di calciatore o per un eventuale ruolo da dirigente. Daniele ha ancora due anni di contratto e non è mai andato fuori dalle righe. Stiamo parlando di due giocatori che sono al centro del progetto. Lisuzzo ha sempre fatto bene quando è stato chiamato in causa e può tornare utile in questo finale di stagione, Mannini è stato escluso solamente nell’ultimo periodo. Entrambi hanno sempre accettato le decisioni di Pazienza da grandi professionisti».

Anche lei vede una squadra poco spettacolare?

«Da anni sento dire che il Napoli gioca il miglior calcio d’Italia, ma poi vince sempre la Juventus. Comunque credo che la squadra riesca ad esprimere anche un buon gioco, ma se continuano a dire che giochiamo male e arrivano i risultati a me va benissimo. Sarebbe peggio il contrario».

In arrivo un derby sentito come quello con la Lucchese...

«Al di là del campanilismo sarà una partita difficile perché la Lucchese è una squadra ostica e ci ha già portato via punti all’andata. Noi vogliamo una vittoria per dare continuità alla classifica e una grande spinta a livello mentale».

L’eventuale esclusione dell’Arezzo può falsare il campionato?

«Non voglio nemmeno pensarci. Mi auguro per i giocatori dell’Arezzo e per la regolarità del campionato che venga trovata una soluzione visto che ci sono già tante penalizzazioni che in parte falsano il torneo».

Sullo stadio Giovanni Corrado non entra nello specifico, ma ribadisce quanto sia fondamentale questo progetto: «Non si può tornare indietro. Stiamo inseguendo un obiettivo importante sul campo e Pisa ha bisogno di uno stadio all’altezza non solo per il lungo periodo, ma anche nell’immediato. È importante partire con i lavori per ottenere la deroga per il prossimo campionato. Non sarebbe bello andare a giocare a Perugia». Infine Corrado vede tra i lati positivi la crescita del settore giovanile: «Siamo contenti che la Primavera sia stata invitata al torneo di Viareggio. Luca Giannini e Ferrara stanno facendo un grande lavoro e la società ha investito tantissimo per i giovani, sia in strutture che in atleti. Anche la prima squadra sta puntando molto sugli under e abbiamo undici giovani in prestito in giro per l’Italia che stanno facendo molto bene».

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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