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Catalano: «I valori in campo sono differenti»

Catalano: «I valori in campo sono differenti»

PRATO. Il pareggio ottenuto domenica scorsa contro il Gavorrano ha lasciato tutto invariato per il Prato, ancora ultimo in classifica a pari punti proprio della squadra allenata da Favarin. In casa...

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PRATO. Il pareggio ottenuto domenica scorsa contro il Gavorrano ha lasciato tutto invariato per il Prato, ancora ultimo in classifica a pari punti proprio della squadra allenata da Favarin. In casa laniera c’è però soddisfazione per aver raddrizzato un match che, perdendolo, avrebbe dato una mazzata tremenda: «Abbiamo fatto un buon punto e una buona partita – ha detto l’allenatore del Prato Pasquale Catalano – contro una squadra molto più esperta di noi. I ragazzi sono stati bravi a recuperarla e provare a vincerla. Adesso ci aspetta la gara di domenica che sarà un’altra storia: troveremo una squadra forte che si è rinforzata ancora di più nel mercato di Gennaio. È guidata da un allenatore giovane, molto bravo che conosco bene».

L’idea è quella di giocarvela come ha fatto il Cuneo?

«Non so ancora. Il Cuneo se l’è giocata perché è normale fare così, ma in questo momento il Pisa ha una forza importante. Ci proveremo sapendo di trovare una squadra con dei valori completamente diversi dai nostri».

Come giudica le tre avversarie in classifica del Pisa che avete affrontato di recente una dietro l’altra?

«Abbiamo fatto gare diverse. Con la Viterbese è finita presto perché siamo rimasti in inferiorità numerica dopo un quarto d’ora. Il Livorno è una squadra solida che fa quello che vuole in campo, concede pochissimo al di la di questa ultima flessione. Il Siena gioca bene con grande qualità individuale. Sono squadre forti come del resto il Pisa».

Per i nerazzurri cosa c’è da aspettarsi per questa seconda parte di stagione?

«Il Pisa ha pagato qualche pareggio di troppo nella prima parte dell’anno. Ha avuto un andamento regolare. È una squadra solida con una guida giovane, ma con grande personalità e tanto merito di questo rendimento va a lui”.

Ha parlato nei giorni scorsi anche l’attaccante Luca Orlando, arrivato da svincolato a stagione in corso, e che ha giocato lo scorso anno assieme a Luca Giannone: «Ho avuto il piacere di giocarci sei mesi a Caserta - ha detto a 50 Canale. - Ha trovato poco spazio perché prima era perfetto come esterno destro nel 4-3-3, ma dopo nel 4-3-1-2 ha trovato meno spazio. È un giocatore perfetto nel tridente perché nel 4-4-2 come domenica gli viene chiesto un sacrificio maggiore che forse non è nelle sue corde».

Lorenzo Vannozzi

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