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Se la vecchia guardia finisce in panchina

Se la vecchia guardia finisce in panchina

Contro il Cuneo Pazienza per la prima volta ha rinunciato in blocco ai reduci della promozione in B

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PISA. Per la prima volta Michele Pazienza ha rinunciato inizialmente in blocco alla vecchia guardia. Dopo le esclusioni di Lisuzzo e di Eusepi e la cessione di Peralta (per altro poco impiegato), contro il Cuneo anche Mannini è partito dalla panchina. Per Re Umberto la prima esclusione totale. In estate i quattro giocatori erano gli unici reduci della promozione in B a Foggia, rimasti pochi giorni fa in tre, dopo la partenza di Peralta. La fine di un’epoca? Presto per dirlo, comunque per la prima volta l’undici titolare era composto di tutti e soli calciatori legati al nuovo corso societario. Nove di essi sono stati acquistati in estate o nelle scorse settimane (Sainz Maza). Gaetano Masucci è arrivato a gennaio 2017, prima sessione di mercato dell’attuale proprietà. Samuele Birindelli era già nelle giovanili del Pisa, ma ha esordito in B nella gara con lo Spezia, la prima dopo l’acquisizione delle quote da parte di Corrado. Ed è stato il nuovo presidente a sottoporgli il primo contratto da professionista.

Almeno sul campo e per una settimana si è esaurita l’eredità di Petroni e Lucchesi, che però entro i confini del rettangolo verde hanno garantito elementi ancora indispensabili per pensare in grande. Eusepi è alla prima partita saltata di netto dall’inizio del torneo. Pazienza lo porta in panchina da 4 partite, ma nelle precedenti 3 è stato poi gettato nella mischia. Ha atteso il proprio turno in altre 2 partite, con l’Arzachena (ai tempi di Gautieri) e Carrara (dove ha reagito con una doppietta). Mannini (che momentaneamente ha ceduto la fascia a Gucher) è stato l’unico della vecchia guardia ad affrontare il Cuneo almeno da subentrato. Non è la prima panchina stagionale di Mannini: anche Gautieri lo aveva costretto ad assistere dai bordi del campo all’inizio di un incontro, quello con il Gavorrano, l’ultima partita di campionato del tecnico napoletano. Pure allora l’esterno pisano è stato chiamato in causa a gara in corso. L’esclusione di Lisuzzo è ormai un dato assodato, avvalorato dalla lunga imbattibilità della porta del Pisa (da 480’), nonostante qualche sofferenza di troppo. Il veterano della retroguardia da 9 partite è in panchina, da cui, a differenza del match con il Cuneo, si è alzato in 5 occasioni per disputare uno scampolo di incontro. (m.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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