La manifestazione
Più mestiere sulla trequarti e sulle ali
Squadra sempre più orientata verso il modulo di partenza 4-2-3-1
PISA. Dal mercato di gennaio esce un Pisa sempre più votato al 4-4-2, in direzione di un 4-2-3-1 annunciato, ma finora rimasto solo sulla carta.
Michele Pazienza non ama fossilizzarsi sui moduli, ma la scelta abbracciata nelle prime 4 gare del girone di ritorno è stata rafforzata dalle mosse della campagna acquisti, che ha posto l'accento sulla trequarti e in particolare sulle ali.
DUE OVER SULLE FASCE. Gli unici due acquisti over sono stati due esterni offensivi, lo spagnolo Miguel Sainz Maza e l'ex Juve Stabia Francesco Lisi. Nello stesso ruolo sono partiti due under, Peralta e Cuppone, impiegati con il contagocce. Aumenta quindi l'esperienza ai fianchi dell'attacco, a supporto delle conferme di Mannini, Giannone, oltre che di Di Quinzio (ultimamente impiegato all'ala) e Negro che, con vocazione prettamente offensiva, ama partire dalla fascia sinistra.
VERSO LA TREQUARTI. Tranne Mannini e forse Lisi, tutti gli attaccanti esterni sono impiegabili anche da trequartisti. Nello stesso ruolo potrebbe essere collocata la nuova punta Alexis Ferrante, che anche fisicamente (175 centimetri di altezza) non è un classico centravanti, anche se principalmente ha giocato da punta centrale. Si prefigurano le condizioni per la riproposizione di un attacco leggero come quello già visto nelle ultime partite o di un 4-2-3-1.
MENO MEDIANI. Si assottiglia leggermente il gruppo dei centrocampisti centrali. In questo reparto si registra solo l'innesto del diciottenne ex romanista Alessandro Petruccelli, che di fatto colma la partenza del pari età Lidin (passato in prestito al Bologna), oltre che del poco più anziano Nacci (alla Paganese).
L'uscita di Zammarini, sebbene utilizzato quasi solo come terzino, impoverisce la zona nevralgica del campo, dove comunque rimangono Gucher, Izzillo, De Vitis, Maltese, oltre a Di Quinzio. Più che sufficienti per riproporre ipoteticamente il 4-3-3, ma forse risicati nel caso si volesse farlo tornare ad essere il modulo di base della squadra.
DUE TERZINI. Andrea Cagnano e Carmine Setola rimpolpano la difesa sulle corsie esterne. In realtà entrambi sembrano più adatti al fronte sinistro. Sicuramente Cagnano, dopo la prima parte di stagione disputata a Santarcangelo, farà concorrenza a Filippini più di quanto sia riuscito a Favale (passato al Gavorrano), mentre Setola potrebbe candidarsi anche a destra senza dover scomodare Mannini.
Massimo Berutto
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
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