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Pisa

ieri l’inaugurazione 

In attesa della “nuova” Arena il Pisa trova casa in via Battisti

In attesa della “nuova” Arena il Pisa trova casa in via Battisti

PISA. Inaugurata ieri la nuova sede nerazzurra alla Sesta Porta. Il club è al lavoro in questi uffici già da oltre un mese e anche l’accordo con Pisamo (il Pisa resterà in affitto per sei anni con...

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PISA. Inaugurata ieri la nuova sede nerazzurra alla Sesta Porta. Il club è al lavoro in questi uffici già da oltre un mese e anche l’accordo con Pisamo (il Pisa resterà in affitto per sei anni con possibile clausola di rescissione con preavviso di sei masi, nell’auspicato caso che riesca a trasferirsi allo stadio) era già stato presentato nei dettagli. Nella tarda mattinata di ieri il presidente Giuseppe Corrado ha tagliato il nastro assieme al sindaco Marco Filippeschi. Presenti dirigenti e collaboratori, e per la squadra Mannini e Lisuzzo insieme a mister Pazienza.

La sede, 252 metri quadrati al quarto piano di via Battisti 53, fa parte di uno stabile nuovissimo e totalmente in classe energetica A: dal grande terrazzo si vede tutta la città. Il contratto di locazione è stato stipulato tra Sviluppo Pisa Srl (derivazione di Pisamo) e Pisa Sporting Club

«Questa è una bellissima sede anche perché si trova a pochi passi dal centro storico e non lontano dalla Torre e dallo stadio- spiega con entusiasmo Corrado.- I nostri ospiti hanno apprezzato molto questa nuova location, inoltre vogliamo creare un Pisa Point e stiamo cercando una soluzione. È il primo giorno del resto della nostra vita».

Anche Filippeschi si è detto soddisfatto: «Il Pisa dà una grande visibilità a questo complesso e prosegue il grande lavoro di sinergia con il Comune. Credo che il progetto d'investimento sulla città fatto dalla nuova proprietà vada preso sul serio».

Al termine della cerimonia Corrado è tornato sul tema dello stadio, anticipando parte dei temi discussi ieri sera alla Leopolda (ne parliamo ampiamente in altra parte del giornale): senza un programma di lavoro e di ristrutturazione c’è il rischio che a settembre si vada a giocare altrove, ma Corrado pensa positivo: «Il regolamento è chiaro, ogni posto deve avere un sedile. Non possiamo sprecare risorse per dei lavori minimi, perché siamo alla vigilia di una progettualità più completa della ristrutturazione dello stadio. Ogni domenica vedo stadi molto più piccoli dell’Arena ma adeguati per la categoria».

In presenza di un iter di progettazione approvato o quasi approvato non ci saranno comunque problemi ad ottenere la deroga: «Così ci hanno detto la Figc e la Lega- spiega Corrado-. Gli stessi enti finanziari come Invimit hanno già dato l’ok. La deroga sarà valida per i prossimi 18 mesi e non costringe i tifosi all’umiliazione di andare altrove. Anche perché non ci sono soluzioni vicine e ci toccherebbe andare a giocare fuori dalla Regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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