Gioco
Il pisano Bellazzini porta subito fortuna all’Alessandria
PISA . Per un pisano non ci può essere miglior esordio che da corsaro a Livorno. In realtà Tommaso Bellazzini, acquistato pochi giorni fa dall’Alessandria, non ha ancora debuttato in campo nella sua...
PISA . Per un pisano non ci può essere miglior esordio che da corsaro a Livorno. In realtà Tommaso Bellazzini, acquistato pochi giorni fa dall’Alessandria, non ha ancora debuttato in campo nella sua nuova squadra, ma si è goduto dalla panchina il successo dei suoi compagni allo stadio Picchi. Nella conferenza stampa di presentazione il fantasista aveva reagito con una fragorosa risata alla più immaginabile delle domande: «Un pisano a Livorno? Si parte bene. Una bella partita. In realtà non ho niente contro i livornesi, ma sono pur sempre pisano».
SEI VITTORIE DI FILA. Una gara resa ancora più bella per Bellazzini dall’immediato gol-partita di Gonzalez, che ha spianato la strada alla formazione grigia, giunta a 6 successi consecutivi. Nulla ha fermato la compagine piemontese nell’ultimo periodo, neppure la pausa, prolungata ulteriormente dal secondo riposo osservato nell’ultimo turno del 2017.
CAMBIO DI STRATEGIA. Molto oculata la campagna di rafforzamento, operata senza il timore di mettere in discussione le operazioni estive, anche a costo di ammettere, umilmente, i propri errori. Nessuna esitazione nel dare il benservito all’estroso Nicola Bellomo, celebrato arrivo estivo, passato alla Samb dopo 13 presenze, solo 8 da titolare, senza gol né un assist. L’ “assurdo” è la cessione dell’esperto difensore Simone Gozzi in B, mentre la sua squadra iniziava la striscia di 6 successi dal momento in cui lo stopper veniva escluso dai titolari. Più o meno quanto è accaduto all’argentino Casasola, salito alla Salernitana. La dimostrazione che non sempre, soprattutto in C, i risultati sono in linea con il puro valore tecnico.
RIEMERSO DALLA D. Per rimpiazzare Bellomo l’Alessandria stavolta non ha pescato in B, ma ha rispolverato Bellazzini, che, rimasto svincolato la scorsa estate dopo il ritorno a Pistoia, si era momentaneamente accasato in D, al Rezzato, compagine della provincia bresciana in lotta per la promozione, contribuendo con 16 gettoni e 7 reti. Bellazzini, come ha dichiarato nei giorni scorsi, a trent’anni aveva bisogno di un progetto ambizioso, non di una squadra che vivacchiasse in C facendo giocare i giovani. A ripescare il centrocampista offensiva dai dilettanti è stato mister Michele Marcolini, che lo aveva già guidato due annate fa nel Pavia. (m.b.)
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