Sicurezza
Bocce, movimento pisano in crescita
Ma il delegato provinciale Carlo Lazzeroni lamenta la carenza di impianti
PISA. Sul viale delle Piagge si gioca a petanque e in diversi pallai della Provincia a “striscio”. Obbiettivi per il 2018: lavorare con i ragazzi delle scuole e costruire un bocciodromo.
A fine dicembre si è tenuto un incontro organizzato dalla delegazione provinciale FIB (Federazione Italiana Bocce) per il tradizionale scambio di auguri e per presentare l’attività sportiva del 2018. Presenti atleti, società e circoli che nella nostra provincia stanno lavorando per rilanciare questa antica passione.
«Il movimento delle bocce nella realtà pisana – ha spiegato il delegato provinciale Carlo Lazzeroni – sta vivendo un nuovo slancio dopo anni di estreme difficoltà, con l’impegno di diverse realtà associativa: innanzitutto l’ASD Pisa Bocce, che ha sviluppato negli ultimi anni la specialità petanque, ottenendo ottimi risultati come crescita di soci e nell’organizzazione di gare a carattere regionale e nazionale; e poi grazie alla famiglia Carducci del Bar Gigi di San Prospero di Cascina che negli ultimi anni è riuscita a rimettere in piena funzione il proprio pallaio e ad organizzare un vero e proprio campionato a squadre di Striscio, coinvolgendo ben undici formazioni, a rappresentare diverse realtà della provincia di Pisa e anche di Livorno (Bar Gigi “A”, Bar Gigi “B”, La Perla “A” e La Perla “B” di Montecalvoli, Capannoli, Guasticce, Pizzeria il Metro, Cenaia, Vada, Vicopisano e Asd Pisa Bocce le squadre partecipanti)».
La Federazione Bocce infatti, oltre a sviluppare la pratica delle tre discipline principali (Raffa, Petanque e Volo) tiene molto anche alla diffusione e alla pratica dei cosiddetti giochi tradizionali, come quello dello striscio, praticato nelle nostre zone con i pallai dotati di sponde.
Per il 2018 Lazzeroni ha spronato i presenti a lavorare in sinergia per raggiungere altri obbiettivi: «Il primo è quello di coinvolgere le scuole, per portare i ragazzi a riscoprire un gioco che ha appassionati intere generazioni; il secondo è riuscire a dotare la nostra provincia di un impianto idoneo alla pratica della disciplina Raffa, la più sviluppata nel nostro paese».
La provincia di Pisa infatti è l’unica in Toscana a non avere un bocciodromo, indispensabile a far crescere e sviluppare il movimento delle bocce, ospitare eventi sportivi regionali e nazionali e dare una “casa” a diversi atleti pisani, anche delle massime categorie, che da anni sono costretti ad “emigrare” e giocare per società di altre province. Il più famoso tra questi è Maurizio Paolicchi, da decenni atleta nelle massime serie (A e B), che oggi gioca per la società Oltreserchio di Lucca e che, in rappresentanza del circolo dipendenti universitari di Pisa, si è anche più volte proclamato campione italiano della relativa manifestazione sportiva. Proprio a Paolicchi è andato il riconoscimento all’atleta 2017 per la disciplina bocce, durante la giornata olimpica organizzata dal Coni Provinciale. (a.c.)
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