Il Tirreno

Pisa

la carriera dello spagnolo 

Dalla grande chance in maglia blaugrana alla promozione in B con il Foggia

PISA. Per Miguel Angel Sainz Maza quella di Pisa diventa una nuova tappa per tornare davanti alla luce dei riflettori. Quelli veri, quelli del calcio che conta. Quelli che su di lui, grande promessa...

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PISA. Per Miguel Angel Sainz Maza quella di Pisa diventa una nuova tappa per tornare davanti alla luce dei riflettori. Quelli veri, quelli del calcio che conta. Quelli che su di lui, grande promessa del calcio spagnolo, sono rimasti accesi per poco tempo. Maza nasce nel 1993 a Santona e dopo le giovanili nel Racing Santander Pep Guardiola lo porta al Barcellona: lo seguivano anche il Manchester City, il Milan, l’Inter e il Real Madrid. Inizia a mettersi in mostra nella prima edizione della Next generation series, vinta dall’Inter di Stramaccioni. Spicca una sua doppietta nel successo per 2-1 in casa del Manchester City.

Ma Guardiola saluta Barcellona e Sainz Maza non trova molto spazio, passando poi al Real Betis in prestito nel mercato di gennaio. A fine stagione le speranze di giocare nel Barcellona sono praticamente nulle e allora Sainz Maza sbarca in Italia. La Reggina lo strappa alla concorrenza del Parma e nell’estate 2013 gli fa firmare un triennale. Debutta in B con i calabresi ma arriva una retrocessione con appena 10 presenze.

Andrà meglio nei tre anni in C al Foggia, 72 presenze e 11 reti in campionato, anche se gli infortuni spesso lo bloccano. Nei primi due anni con De Zerbi in panchina, ritrova entusiasmo e quando sta bene fa spesso la differenza saltando l’uomo. Gioca esterno sinistro nel 4-3-3, inventa assist e gol d’autore come uno su punizione alla Juve Stabia.

Nel 2016 arriva a giocarsi i playoff non al massimo e De Zerbi gli concederà solo mezzora nella finale di ritorno proprio contro il Pisa di Gattuso, sfiorando il gol su punizione. Nel 2016-17 l’arrivo di Stroppa a Foggia non cambia nulla a livello tattico e Sainz Maza pur non essendo titolare inamovibile mette comunque la firma sul ritorno in B dei rossoneri con 28 presenze e 3 reti, trovandosi a meraviglia con Fabio Mazzeo, attaccante molto seguito dal Pisa.

In estate il passaggio in prestito al Pordenone del nuovo tecnico Colucci. Segna tre gol in campionato e realizza una prodezza in Coppa Italia a Cagliari che vale lo storico passaggio ai quarti contro l’Inter. A San Siro contro i nerazzurri gioca un ottima partita nel 4-3-2-1 agendo alle spalle dell’unica punta Magnaghi, e dando una grande mano in fase di non possesso. Sainz Maza esce stremato a dieci minuti dal termine ma il Pordenone blocca l’Inter sullo 0-0 uscendo solo ai calci di rigore.

Andrea Chiavacci

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di Redazione web