Sicurezza
Quebec si fa rispettare nel premio “How to go”
Una giornata interessante a San Rossore nonostante il terreno allentato Ecco i più vincenti del 2017: Botti tra gli allenatori, Colombi fra i fantini
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PISA. Tutto come previsto ieri all’ippodromo di San Rossore: tempo incerto, terreno allentato, in sofferenza le due corse riservate ai 3 anni, belle e combattute tutte le altre. Al centro del convegno era la Seconda Tris, premio “How to go”, dedicata al puledro che vinse il premio Pisa“ nel 1982. Sulla distanza dei 2200 metri, undici al via dopo il ritiro di Three Peaks, cavallo del tutto contrariato dal terreno pesante. Favori del pronostico per Quebec (A.D. Migheli) che ha onorato le previsioni andando a vincere con bello spunto battendo Fantastic Love e Bibi Cipolla tenaci fino alla battute conclusive. Un’altra bella corsa era il premio “Corsaro II”, metri 1900 con un altron favorito, Windsurf Doda (M.Arras), netto vincitore. Affollata anche la corsa riservata ai Gr-amazzoni, il premio “Giorgio Remmert”, metri 1200. Favori del pronostico per Recife ma spunto vincente di Barbara Dotta in sella al suo Terre Promise.
La Dotta, che aveva interrotto la sua attività, non vinceva una corsa a San Rossore da sette anni. Incerta e affollata di partenti (ben 12) anche la corsa di chiusura, il premio “Urrah”. Sulla carta c’era da battere Capitan Renaccio (C.Colombi) e Capitan Renaccio, a suo perfetto agio sul terreno molto allentato, ha avuto ragione degli avversari. Infine, le due corse riservate ai cavalli di 3 anni che hanno aperto il convegno. Nel premio “Mider”, successo di Vocepoetica (F. Dettori), il premio “Norfolk” è stato vinto dalla favorita Zubiena (F. Bossa).
Si torna a correre domenica con i premi “Massimiliano Losi”, “Tosco Vans”, “Ennio Rinaldi” al centro del convegno.
I VINCITORI DEL 2017. Ecco il bilancio, in numero di vittorie a San Rossore, per allenatori e fantini nell’anno solare 2017. Primi dieci allenatori: Alduino Botti (23), Endo Botti (18), Marco Gasparini e Mario Migheli (11), Riccardo Santini (10), Jacopo Bindi e Fabrizio Ferramosca (9), Maria Moneta (8), Elisa Castelli (7), Lucia Lupinacci (6). I primi dieci fantini: Claudio Colombi (21) Salvatore Sulas (20), Mario Sanna (17), Gavino Sanna (16), Antonio Domenico Migheli e Dario Vargiu (13), Mario Esposito (11), Maikol Arras (9), Rosario Mangione e Germano Marcelli (8). In quanto alle corse disputate, i cavalli allenati da Alduino Botti sono scesi in pista 101 volte, undici in meno del nipote Endo (112); Alduino Botti è in testa anche nella redditività per cavallo precedendo Riccardo Santini; nelle “somme vinte” lo stesso Alduino Botti precede il nipote Endo.
La Dotta, che aveva interrotto la sua attività, non vinceva una corsa a San Rossore da sette anni. Incerta e affollata di partenti (ben 12) anche la corsa di chiusura, il premio “Urrah”. Sulla carta c’era da battere Capitan Renaccio (C.Colombi) e Capitan Renaccio, a suo perfetto agio sul terreno molto allentato, ha avuto ragione degli avversari. Infine, le due corse riservate ai cavalli di 3 anni che hanno aperto il convegno. Nel premio “Mider”, successo di Vocepoetica (F. Dettori), il premio “Norfolk” è stato vinto dalla favorita Zubiena (F. Bossa).
Si torna a correre domenica con i premi “Massimiliano Losi”, “Tosco Vans”, “Ennio Rinaldi” al centro del convegno.
I VINCITORI DEL 2017. Ecco il bilancio, in numero di vittorie a San Rossore, per allenatori e fantini nell’anno solare 2017. Primi dieci allenatori: Alduino Botti (23), Endo Botti (18), Marco Gasparini e Mario Migheli (11), Riccardo Santini (10), Jacopo Bindi e Fabrizio Ferramosca (9), Maria Moneta (8), Elisa Castelli (7), Lucia Lupinacci (6). I primi dieci fantini: Claudio Colombi (21) Salvatore Sulas (20), Mario Sanna (17), Gavino Sanna (16), Antonio Domenico Migheli e Dario Vargiu (13), Mario Esposito (11), Maikol Arras (9), Rosario Mangione e Germano Marcelli (8). In quanto alle corse disputate, i cavalli allenati da Alduino Botti sono scesi in pista 101 volte, undici in meno del nipote Endo (112); Alduino Botti è in testa anche nella redditività per cavallo precedendo Riccardo Santini; nelle “somme vinte” lo stesso Alduino Botti precede il nipote Endo.
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