Sicurezza
Tanto carbone nella calza della Befana
I precedenti nelle gare del 6 gennaio, le prime dell’anno. Ma stavolta si gioca solo il 21
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PISA. Nella calza della Befana, prima partita dell’anno, il Pisa storicamente ha trovato più carbone che dolci. La ripresa stavolta è fissata più avanti, addirittura il 21. Il caso vuole che in 15 gare totali (5 vinte, 8 perse e due pareggiate) i nerazzurri per due volte abbiano dovuto affrontare un lungo viaggio in Sardegna per far visita alla Torres e in entrambi casi sono usciti sconfitti. Nel 1963 per 2-0, doppietta di Milani, e nel 2004 quando la squadra di Simonelli viene sconfitta in rimonta dopo l’illusorio gol di Massaro. Nella ripresa i nerazzurri contestano fortemente le decisioni dell’arbitro Sacco di Civitavecchia in occasione del pari di Udassi, soprattutto con il compianto portiere Franco Mancini che aveva subìto una carica, e il rigore poi trasformato da De Angelis. In pieno recupero il 3-1 definitivo di Sansovini.
Due incroci anche con il Bari: in B all’Arena nel 1980 e in A nel 1991. Nel primo caso finisce con uno 0-0 (l’altro pari sempre a reti bianche è datato 1935) su un terreno pesante, risultato che di fatto mette in bilico la posizione dell’allenatore Carpanesi, nonostante la buona prova dei nerazzurri. La settimana seguente Carpanesi sarà esonerato da Anconetani dopo la sconfitta di Lecce, nonostante la tifoseria in quel momento fosse dalla parte dell’allenatore che aveva rilanciato la squadra (che si salverà comunque a fine stagione con Beppe Chiappella). Nel secondo caso nerazzurri sconfitti per 2-0 al San Nicola con rete apri-partita del rumeno Florin Raducioiu, che alla vigilia dei mondiali di Italia 90 era praticamente un giocatore del Pisa. Però, con la Romania in ritiro a Bisceglie, il presidente del Bari Matarrese fece una grande pressione sul giovane attaccante che alla fine cedette alle lusinghe dei galletti, grazie anche ad una fidanzata pugliese. È un gol che sa di rivincita, perché in realtà Raducioiu preferiva evitare i metodi dell’allenatore nerazzurro Mircea Lucescu, che era stato il suo tecnico alla Dinamo Bucarest e lo sarà a Brescia. Il raddoppio lo mette a segno Cucchi su rigore, in quella che è l’ultima stagione dei nerazzurri in serie A. Nell’era Anconetani c’è anche un precedente felice nel 1985, quando i nerazzurri di Gigi Simoni sconfiggono per 1-0 il Genoa all’Arena Garibaldi con un gol del terzino Volpecina a metà del secondo tempo. Una vittoria che vale il primato e il sedicesimo risultato utile di fila. Una serie interrotta sette giorni dopo a Catania, ma alla fine il Pisa sarà promosso in A.
Negli ultimi 25 anni i nerazzurri hanno vinto due volte il 6 gennaio: nel 1999 in casa con la Pro Vercelli e nel 2000 a Varese, sempre per 1-0 con Francesco D’Arrigo in panchina. Contro i bianchi decide Alex Muoio nel giorno in cui si infortuna gravemente il centrocampista Mobili, fin lì diga del centrocampo. Una vittoria che permette al Pisa di confermarsi saldamente al primo posto in serie C2. Dodici mesi dopo i nerazzurri sono corsari a Varese grazie ad un tiro sporco del terzino Deoma, al termine di una gara dove il protagonista assoluto è stato il portiere pisano Mauro Rosin che conclude la gara con una maschera protettiva in seguito a uno scontro di gioco. È questa l’ultima vittoria, mentre l’ultimo precedente è datato 2015 con la partita stregata contro il Forlì. Il Pisa di Braglia domina nella prima mezzora, ma dopo il rigore fallito da Arma cala d’intensità e viene punito al 60’ da una prodezza di Melandri. Tra le gare da segnalare un 3-0 inflitto all’Uliveto nell’unico campionato del Pisa in Promozione nel 1956 e un clamoroso rovescio per 6-0 nel 1946 in casa della Lucchese. La prima vittoria è targata 1929 con un 3-1 al Sestri Levante nel campionato di prima divisione, l’attuale serie C. (a.c.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Due incroci anche con il Bari: in B all’Arena nel 1980 e in A nel 1991. Nel primo caso finisce con uno 0-0 (l’altro pari sempre a reti bianche è datato 1935) su un terreno pesante, risultato che di fatto mette in bilico la posizione dell’allenatore Carpanesi, nonostante la buona prova dei nerazzurri. La settimana seguente Carpanesi sarà esonerato da Anconetani dopo la sconfitta di Lecce, nonostante la tifoseria in quel momento fosse dalla parte dell’allenatore che aveva rilanciato la squadra (che si salverà comunque a fine stagione con Beppe Chiappella). Nel secondo caso nerazzurri sconfitti per 2-0 al San Nicola con rete apri-partita del rumeno Florin Raducioiu, che alla vigilia dei mondiali di Italia 90 era praticamente un giocatore del Pisa. Però, con la Romania in ritiro a Bisceglie, il presidente del Bari Matarrese fece una grande pressione sul giovane attaccante che alla fine cedette alle lusinghe dei galletti, grazie anche ad una fidanzata pugliese. È un gol che sa di rivincita, perché in realtà Raducioiu preferiva evitare i metodi dell’allenatore nerazzurro Mircea Lucescu, che era stato il suo tecnico alla Dinamo Bucarest e lo sarà a Brescia. Il raddoppio lo mette a segno Cucchi su rigore, in quella che è l’ultima stagione dei nerazzurri in serie A. Nell’era Anconetani c’è anche un precedente felice nel 1985, quando i nerazzurri di Gigi Simoni sconfiggono per 1-0 il Genoa all’Arena Garibaldi con un gol del terzino Volpecina a metà del secondo tempo. Una vittoria che vale il primato e il sedicesimo risultato utile di fila. Una serie interrotta sette giorni dopo a Catania, ma alla fine il Pisa sarà promosso in A.
Negli ultimi 25 anni i nerazzurri hanno vinto due volte il 6 gennaio: nel 1999 in casa con la Pro Vercelli e nel 2000 a Varese, sempre per 1-0 con Francesco D’Arrigo in panchina. Contro i bianchi decide Alex Muoio nel giorno in cui si infortuna gravemente il centrocampista Mobili, fin lì diga del centrocampo. Una vittoria che permette al Pisa di confermarsi saldamente al primo posto in serie C2. Dodici mesi dopo i nerazzurri sono corsari a Varese grazie ad un tiro sporco del terzino Deoma, al termine di una gara dove il protagonista assoluto è stato il portiere pisano Mauro Rosin che conclude la gara con una maschera protettiva in seguito a uno scontro di gioco. È questa l’ultima vittoria, mentre l’ultimo precedente è datato 2015 con la partita stregata contro il Forlì. Il Pisa di Braglia domina nella prima mezzora, ma dopo il rigore fallito da Arma cala d’intensità e viene punito al 60’ da una prodezza di Melandri. Tra le gare da segnalare un 3-0 inflitto all’Uliveto nell’unico campionato del Pisa in Promozione nel 1956 e un clamoroso rovescio per 6-0 nel 1946 in casa della Lucchese. La prima vittoria è targata 1929 con un 3-1 al Sestri Levante nel campionato di prima divisione, l’attuale serie C. (a.c.)
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