Sicurezza
Chi partirà? Ecco cosa suggerisce il minutaggio
Sinora solo (o quasi) scampoli di partita per Cernigoi, Cuppone, Zammarini, Peralta, Favale e Sabotic
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PISA. Pisa attende rinforzi ed intanto sa che dovrà salutare, almeno momentaneamente, qualche giocatore fra quelli che la tifoseria ha conosciuto meno.
Dal conteggio dei minuti in campo si risale automaticamente ai calciatori che più hanno bisogno di giocare per valorizzarsi o non svalutarsi.
A parte il “millennial” Christian Langella (che ha festeggiato i primi 4’ fra i professionisti) e Loris Zonta (che ha giocato solo in Coppa), mordono il freno Iacopo Cernigoi (solo 12’ in campo, spalmati in 2 incontri) e Luigi Cuppone (33’ in 3 partite). Due elementi teoricamente in lista di trasferimento, anche se il secondo è stato gettato nella mischia negli ultimi due incontri.
Tutto da decifrare questo segnale lanciato da Pazienza: il preludio ad un impiego più corposo dopo la pausa di campionato, o un semplice premio al ragazzo in modo da renderlo più appetibile in sede di mercato?
Sotto il punto anagrafico Cernigoi ha offerto un’occasione non sfruttata, che potrebbe solleticare altre società: l’attaccante mantovano è nato il 4 gennaio 1995, dunque è quasi un over, che per 4 giorni rientra fra gli under liberamente tesserabili in Lega Pro.
Alle 24 presenze in B nel Vicenza non è seguito un ruolo da protagonista al piano inferiore.
Da valutare la posizione di Giulio Favale, che, dopo aver debuttato da titolare ad Olbia, ha raccolto solo 2 scampoli di gara (101’in tutto). Se non è scelto quando Filippini è stato appiedato dal giudice sportivo (nella partita con l’Arezzo), forse potrebbe essere dirottato a cercare spazio in un’altra squadra.
Paradossalmente Diego Peralta e Roberto Zammarini erano molto più utilizzati in B. Soltanto 6 apparizioni e 135’ per l’esterno livornese, grande protagonista della promozione di due anni fa. Dieci presenze, di cui una da titolare e 217’ in totale, per il centrocampista ex Mantova, schierato quasi sempre da terzino.
Non ha avuto troppe chance neppure Minel Sabotic, che ha vissuto un periodo di grazia in 4 giornate consecutive (3 da titolare) all’inizio della gestione Pazienza, nel momento di maggiore emergenza numerica della retroguardia, precedute e seguite dal nulla più assoluto, complici recenti guai fisici. Il montenegrino, pupillo dell’uomo-mercato Raffaele Ferrara, attenderà ancora il proprio turno o si rilancerà altrove? Da tenere in considerazione il suo status di over in ottica di eventuali innesti.
In crescita l’utilizzo di Nicolas Izzillo, a 553’, ma titolare nelle ultime tre giornate. Idem per Maikol Negro (770’), che con due reti ha rafforzato la propria posizione e che ha già dichiarato di voler restare a Pisa.
Sotto la soglia dei 1000’ in campo troviamo anche Birindelli (che però ha pagato le 12 sostituzioni subite), Di Quinzio (anche il fantasista milanese ha smentito le voci di mercato) e gli altri due ex reggiani, recentemente acciaccati, Maltese e Giannone.
Quest’ultimo in passato non aveva nascosto il proprio mal di pancia per un discontinuo impiego in squadra, ma anche la determinazione a non sprecare la grande occasione di giocare nel Pisa. In un interminabile mese di mercato nessun elemento può sentirsi assolutamente certo della conferma. A maggior ragione Andrea Lisuzzo, che è in scadenza di contratto e ha iniziato dalla panchina gli ultimi 6 incontri (con l’Olbia non è neppure subentrato) per esplicita e dichiarata scelta tecnica di mister Pazienza.
Massimo Berutto
Dal conteggio dei minuti in campo si risale automaticamente ai calciatori che più hanno bisogno di giocare per valorizzarsi o non svalutarsi.
A parte il “millennial” Christian Langella (che ha festeggiato i primi 4’ fra i professionisti) e Loris Zonta (che ha giocato solo in Coppa), mordono il freno Iacopo Cernigoi (solo 12’ in campo, spalmati in 2 incontri) e Luigi Cuppone (33’ in 3 partite). Due elementi teoricamente in lista di trasferimento, anche se il secondo è stato gettato nella mischia negli ultimi due incontri.
Tutto da decifrare questo segnale lanciato da Pazienza: il preludio ad un impiego più corposo dopo la pausa di campionato, o un semplice premio al ragazzo in modo da renderlo più appetibile in sede di mercato?
Sotto il punto anagrafico Cernigoi ha offerto un’occasione non sfruttata, che potrebbe solleticare altre società: l’attaccante mantovano è nato il 4 gennaio 1995, dunque è quasi un over, che per 4 giorni rientra fra gli under liberamente tesserabili in Lega Pro.
Alle 24 presenze in B nel Vicenza non è seguito un ruolo da protagonista al piano inferiore.
Da valutare la posizione di Giulio Favale, che, dopo aver debuttato da titolare ad Olbia, ha raccolto solo 2 scampoli di gara (101’in tutto). Se non è scelto quando Filippini è stato appiedato dal giudice sportivo (nella partita con l’Arezzo), forse potrebbe essere dirottato a cercare spazio in un’altra squadra.
Paradossalmente Diego Peralta e Roberto Zammarini erano molto più utilizzati in B. Soltanto 6 apparizioni e 135’ per l’esterno livornese, grande protagonista della promozione di due anni fa. Dieci presenze, di cui una da titolare e 217’ in totale, per il centrocampista ex Mantova, schierato quasi sempre da terzino.
Non ha avuto troppe chance neppure Minel Sabotic, che ha vissuto un periodo di grazia in 4 giornate consecutive (3 da titolare) all’inizio della gestione Pazienza, nel momento di maggiore emergenza numerica della retroguardia, precedute e seguite dal nulla più assoluto, complici recenti guai fisici. Il montenegrino, pupillo dell’uomo-mercato Raffaele Ferrara, attenderà ancora il proprio turno o si rilancerà altrove? Da tenere in considerazione il suo status di over in ottica di eventuali innesti.
In crescita l’utilizzo di Nicolas Izzillo, a 553’, ma titolare nelle ultime tre giornate. Idem per Maikol Negro (770’), che con due reti ha rafforzato la propria posizione e che ha già dichiarato di voler restare a Pisa.
Sotto la soglia dei 1000’ in campo troviamo anche Birindelli (che però ha pagato le 12 sostituzioni subite), Di Quinzio (anche il fantasista milanese ha smentito le voci di mercato) e gli altri due ex reggiani, recentemente acciaccati, Maltese e Giannone.
Quest’ultimo in passato non aveva nascosto il proprio mal di pancia per un discontinuo impiego in squadra, ma anche la determinazione a non sprecare la grande occasione di giocare nel Pisa. In un interminabile mese di mercato nessun elemento può sentirsi assolutamente certo della conferma. A maggior ragione Andrea Lisuzzo, che è in scadenza di contratto e ha iniziato dalla panchina gli ultimi 6 incontri (con l’Olbia non è neppure subentrato) per esplicita e dichiarata scelta tecnica di mister Pazienza.
Massimo Berutto
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