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Gucher: dobbiamo sempre crederci

Gucher: dobbiamo sempre crederci

L’ex Sbraga: «Ho visto un Pisa molto migliore rispetto alla gara di andata»

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SIENA. «Eravamo partiti bene concedendo pochissimo, perché stiamo lavorando molto in fase difensiva»: così il regista nerazzurro Robert Gucher. Che spiega: «È un pareggio che può starci su un campo difficile come quello di Siena contro una squadra forte. Da due partite sto giocando con Izzillo, ma anche De Vitis e Maltese sono molto importanti per noi, l’importante è che il Pisa vada avanti al di la di chi gioca. Dobbiamo autoconvincerci che ci sono poche squadre in grado di metterci in difficoltà nel gioco. Dobbiamo credere nella vittoria sempre di più».

Un finale un po’ in sofferenza? «Alla fine ci siamo un po’ allungati perché volevamo la vittoria a tutti i costi e probabilmente questo ci ha portato a rischiare qualcosa».

«Ora - continua Gucher - stacchiamo un attimo la spina perché ne abbiamo bisogno, ma non vuol dire che ci fermiamo perché abbiamo delle cose da fare anche a casa. Posso promettere che nessuno si fermerà. Il 2017 mi ha dato tantissimo perché con la retrocessione a Vicenza ho conosciuto la parte brutta, salvo poi ripartire da una piazza ambiziosa come Pisa e questo mi fa crescere come uomo e come calciatore. Voglio portare nel 2018 l’entusiasmo che ho trovato in questo finale di stagione».

Nonostante sia rimasto a Pisa soltanto un anno, Andrea Sbraga è rimasto molto legato alla città. Ma ieri a momenti beffava i nerazzurri: «È stata una partita combattuta, molto tattica tra due squadre in salute che meritano la classifica che hanno. Il Pisa ha avuto occasioni, ma il mio palo ha un po’ rimesso le cose in parità. Ricordo sempre con tanto piacere Pisa ed è sempre bello vedere i tifosi che gli sono vicini».

Come ha visto il Pisa e come vede il campionato? «Rispetto all’andata oggi mi è sembrata una squadra più compatta, molto organizzata nella fase di non possesso. La differenza mi è sembrata questa con il Pisa che è venuta qui senza rischiare troppo cercando l’occasione per colpire. Il Livorno ha avuto grande continuità di risultati al di là di giocare bene o male: questo ha fatto la differenza unita al fatto di avere giocatori che hanno fatto una categoria superiore».

Lorenzo Vannozzi

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