Abodi: salvata la credibilità del calcio
L’ex numero uno della Lega B, ora presidente del Credito Sportivo, ripercorre le tappe della cessione del Pisa
2 MINUTI DI LETTURA
PISA. «È stata una grande esperienza, ricca di contenuti professionali e umani». Così Andrea Abodi, già presidente della Lega B e da un mese nuovo presidente del Credito Sportivo, ricorda il difficile lavoro diplomatico degli ultimi mesi dell’anno scorso, che la notte fra il 22 e il 23 dicembre portò al passaggio delle quote societarie del pisa.
«La Lega B – ricorda Abodi – si è trovata nei primi giorni dell’agosto 2016 di fronte a un bivio: o prendere atto delle enormi difficoltà di un club già iscritto al campionato di rispettare tutti i suoi impegni sportivi e gestionali, con la prospettiva di giocare il torneo con 21 squadre, o assumere un ruolo attivo, dimostrando di essere un’associazione sempre più autorevole e moderna, capace di operare al massimo livello per il bene della singola società e nell’interesse delle altre associate, tutelando l’intero sistema calcistico nazionale».
Il “teorena Pilato” per fortuna (del Pisa e della credibilità del calcio) non vince: «Non abbiamo avuto neanche un secondo di perplessità – ci dice il dirigente – e ci siamo presi una grande responsabilità, intraprendendo un percorso mai esplorato in Italia, gestendo tutto il processo che ha letteralmente salvato la vita al Pisa e la credibilità al campionato di B».
Continua Abodi: «È stata certamente una delle esperienze più importanti ed emozionanti dei miei sette anni di presidenza di Lega, segnata dall’umanità intensa e appassionata di una comunità legata profondamente e incondizionatamente al club e dalla generosità di investitori lucidi e nobili che hanno superato ogni ostacolo, comprendendo che avrebbero acquistato molto di più di una semplice società calcistica».
Il momento della firma del contratto di vendita, «a pochi minuti dalla fine di una giornata rocambolesca e isterica, non lo dimenticherò mai, pensando a donne e uomini di tutte le età e di ogni estrazione sociale, che a quella firma hanno pianto e gioito oltre ogni immaginazione. L’essenza pura di un calcio che non sempre è rappresentato da persone in grado di comprenderne il valore e i significati profondi».
Antonio Scuglia
«La Lega B – ricorda Abodi – si è trovata nei primi giorni dell’agosto 2016 di fronte a un bivio: o prendere atto delle enormi difficoltà di un club già iscritto al campionato di rispettare tutti i suoi impegni sportivi e gestionali, con la prospettiva di giocare il torneo con 21 squadre, o assumere un ruolo attivo, dimostrando di essere un’associazione sempre più autorevole e moderna, capace di operare al massimo livello per il bene della singola società e nell’interesse delle altre associate, tutelando l’intero sistema calcistico nazionale».
Il “teorena Pilato” per fortuna (del Pisa e della credibilità del calcio) non vince: «Non abbiamo avuto neanche un secondo di perplessità – ci dice il dirigente – e ci siamo presi una grande responsabilità, intraprendendo un percorso mai esplorato in Italia, gestendo tutto il processo che ha letteralmente salvato la vita al Pisa e la credibilità al campionato di B».
Continua Abodi: «È stata certamente una delle esperienze più importanti ed emozionanti dei miei sette anni di presidenza di Lega, segnata dall’umanità intensa e appassionata di una comunità legata profondamente e incondizionatamente al club e dalla generosità di investitori lucidi e nobili che hanno superato ogni ostacolo, comprendendo che avrebbero acquistato molto di più di una semplice società calcistica».
Il momento della firma del contratto di vendita, «a pochi minuti dalla fine di una giornata rocambolesca e isterica, non lo dimenticherò mai, pensando a donne e uomini di tutte le età e di ogni estrazione sociale, che a quella firma hanno pianto e gioito oltre ogni immaginazione. L’essenza pura di un calcio che non sempre è rappresentato da persone in grado di comprenderne il valore e i significati profondi».
Antonio Scuglia
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
