Sicurezza
birindelli e giannini testimonial
Sfida tra Scintilla e ragazzi down in campo sempre con il sorriso
PISA. Sul rettangolo di gioco di Oratoio si respirava un entusiasmo contagioso, in grado di riscaldare i cuori in una serata gelida. “Il Natale lo facciamo insieme”, questo il nome dell’iniziativa...
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PISA. Sul rettangolo di gioco di Oratoio si respirava un entusiasmo contagioso, in grado di riscaldare i cuori in una serata gelida. “Il Natale lo facciamo insieme”, questo il nome dell’iniziativa benefica che si è svolta negli impianti della Scintilla. Tre partite da quindici minuti, squadre miste: a scendere in campo i Giovanissimi della Scintilla ed i ragazzi dell’Associazione Italiana Persone Down di Pisa. Presenti anche l’ex difensore della Juventus e attuale allenatore dell’Under 16 del Pisa, Alessandro Birindelli, e il responsabile del settore giovanile nerazzurro Luca Giannini. Ingresso da star per i giocatori, chiamati uno ad uno dallo speaker ed accolti da due ali formate dai bambini della Scuola Calcio. A dare il calcio d’inizio all’incontro il giovane difensore del Pisa Samuele Birindelli.
L’iniziativa è nata dall’intesa tra il direttore sportivo della Scintilla, Giovanni Corriano, e uno dei responsabili dell’Aipd, Mattia Benassi. «Organizzare questo evento è stato un piacere», dice Corriano, che poi rilancia: «Vorremmo che ci fosse un seguito: ci piacerebbe organizzare un torneo in primavera coinvolgendo anche altre squadre della regione». Traspare soddisfazione anche dalle parole del presidente Carlo Coletti: «questa è la vera partita, vedere giocare questi ragazzi è un qualcosa di straordinario, non potevamo avere Natale migliore». Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Birindelli: «Spesso nel quotidiano ci arrabbiamo per cose futili, loro invece affrontano la vita in maniera positiva. Questi ragazzi che giocano e si divertono ci fanno riflettere e ci aiutano a riscoprire alcuni valori». Entusiasta anche Benassi, uno dei responsabili dell’Aipd di Pisa: «Da tre anni, a seguito di una richiesta degli ultras del Pisa, abbiamo una squadra di calcio a 5 composta da una decina di ragazzi. Dal prossimo anno avremo l’opportunità di partecipare al campionato “Quarta categoria”, organizzato dalla Figc e rivolto esclusivamente a ragazzi con disabilità intellettiva».
La squadra di calcio è solo una delle attività dell’associazione, che segue i ragazzi a tutto tondo e organizza progetti su autonomia ed inserimento lavorativo. Al termine del match momento conviviale con scambio di auguri e l’intero ricavato della cena in beneficenza. Il risultato della partita? Basta guardare i volti raggianti dei protagonisti.
Alessandro Marone
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
L’iniziativa è nata dall’intesa tra il direttore sportivo della Scintilla, Giovanni Corriano, e uno dei responsabili dell’Aipd, Mattia Benassi. «Organizzare questo evento è stato un piacere», dice Corriano, che poi rilancia: «Vorremmo che ci fosse un seguito: ci piacerebbe organizzare un torneo in primavera coinvolgendo anche altre squadre della regione». Traspare soddisfazione anche dalle parole del presidente Carlo Coletti: «questa è la vera partita, vedere giocare questi ragazzi è un qualcosa di straordinario, non potevamo avere Natale migliore». Sulla stessa lunghezza d’onda Alessandro Birindelli: «Spesso nel quotidiano ci arrabbiamo per cose futili, loro invece affrontano la vita in maniera positiva. Questi ragazzi che giocano e si divertono ci fanno riflettere e ci aiutano a riscoprire alcuni valori». Entusiasta anche Benassi, uno dei responsabili dell’Aipd di Pisa: «Da tre anni, a seguito di una richiesta degli ultras del Pisa, abbiamo una squadra di calcio a 5 composta da una decina di ragazzi. Dal prossimo anno avremo l’opportunità di partecipare al campionato “Quarta categoria”, organizzato dalla Figc e rivolto esclusivamente a ragazzi con disabilità intellettiva».
La squadra di calcio è solo una delle attività dell’associazione, che segue i ragazzi a tutto tondo e organizza progetti su autonomia ed inserimento lavorativo. Al termine del match momento conviviale con scambio di auguri e l’intero ricavato della cena in beneficenza. Il risultato della partita? Basta guardare i volti raggianti dei protagonisti.
Alessandro Marone
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