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Pisa, gol più assist fanno tutto le punte

Pisa, gol più assist fanno tutto le punte

Nel girone di andata spicca il doppio lavoro degli attaccanti

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PISA. Gli attaccanti del Pisa hanno ripreso a segnare e si autoproducono le reti, oltre a permettere quelle dei compagni. Eusepi, Masucci, Negro, Giannone e il jolly Mannini non sono solo tra i cannonieri del Pisa, ma risultano anche i più ispirati uomini-assist, in una squadra che non si è giovata del contributo di terzini e centrocampisti alla rifinitura delle azioni, anche se mediani e cursori hanno segnato qualche gol (3 di De Vitis, uno a testa per Di Quinzio e Gucher, ed una mezza rete di Filippini a Pontedera). Si tratta di una considerazione che deriva dalle cifre del girone d’andata.

Oltre metà delle 22 reti all’attivo (12 in tutto) sono state siglate da Eusepi (5), Mannini (4) e Masucci (3), tre elementi confermati, o tornati a Pisa. Oltre alle tre firme, Masucci ha totalizzato 6 assist, quindi ha partecipato alla bellezza di 9 reti. Due passaggi vincenti per Mannini ed uno per Eusepi. Un tridente di fatto nei numeri, anche se le note esigenze di squadra hanno costretto spesso il capitano ad arretrare in difesa.

Negro si è sbloccato nell’ultima occasione possibile del girone d’andata. Contro l’Arezzo ha piazzato anche il terzo assist stagionale, specialità nella quale è il secondo dei nerazzurri. Eppure ha racimolato l’intero bottino in due sole gare: due passaggi-gol in Pisa-Pistoiese (per Masucci e Mannini), una rete ed un’imbeccata per Carillo nell’ultimo match. Se avesse replicato le medesime prestazioni almeno in qualche altra partita non avrebbe faticato a diventare l’attaccante più prolifico e più generoso del Pisa. Tra i nuovi acquisti si sono fatti avanti anche De Vitis (tre volte a segno) e Giannone (due centri e due suggerimenti). Le briciole agli altri.

I bomber sono anche i principali rifinitori. Ad eccezione di Mannini nessun traversone vincente è giunto dai terzini. Il contributo dei centrocampisti è ridotto ad un passaggio di Di Quinzio su punizione per il gol di Masucci alla Viterbese, oltre a due rigori procurati (uno dallo stesso ex comasco e l’altro da Maltese). Una statistica da interpretare con attenzione: ovviamente esterni e registi partecipano fattivamente alla fase di costruzione, come testimoniano la verticalizzazione di Filippini, che ha dato il là al vantaggio nerazzurro ad Alessandria, e il lancio di De Vitis, che ha innescato l’azione del gol-partita al Livorno. Dal centrocampo e dalle fasce sono giunti però pochi assist indirizzati direttamente al finalizzatore, ma principalmente palloni “semilavorati” da “cucire” sul goleador. Paradossalmente non è stato De Vitis a smarcare Eusepi e Masucci, ma questi ultimi a favorire due delle tre reti del centrocampista.

Massimo Berutto

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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