Il Tirreno

Pisa

Vincono il deb Lollo e l’esperta Sustic

di Andrea Chiavacci
Vincono il deb Lollo e l’esperta Sustic

La Pisanina Half Marathon conquistata da Francesco Perri

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PISA. Una PisaMarathon sempre più internazionale con 750 stranieri iscritti al via da 56 nazioni diverse. La 19ª edizione della Maratona e della Pisanina Half Marathon è vissuta nel segno dei podisti esteri, soprattutto in campo femminile, su un totale di 4mila partenti compreso le corse non competitive dei Babbo Natale. Partenza per tutti da via Bonanno e arrivo, come sempre, nella splendida cornice di Piazza dei Miracoli, davanti al Duomo e al Battistero, all’ombra della Torre pendente, simbolo di questa città amata da tutti i runner del mondo, aiutati anche da un tempo tutto sommato clemente. Il percorso della maratona vera e propria si snodava fino al litorale per una corsa sulla carta piuttosto veloce. Primo gradino del podio nella gara maschile per il siciliano Antonio Lollo, classe 1990, tesserato Atletica Bergamo 1959, che è arrivato sul traguardo in 2h24’18”.

Un successo insperato. «Era la mia prima maratona e non potevo sognare un esordio migliore su questa distanza - commenta il vincitore -. Quest’anno ho fatto 1h08’ in mezza maratona e allora ho provato a fare il salto sulla distanza intera. In un primo momento non volevo partecipare, poi mi ha convinto la mia fidanzata. A metà corsa ho preso come riferimento Rognoni, poi nel finale ho capito che stavo bene e ho provato l’allungo». Lollo, dopo un attimo di commozione, riprende fiato e racconta brevemente la sua storia: «Corro solamente da un paio d’anni. Una scelta fatta dopo aver abbandonato il ciclismo. Sono nato a Messina, ma vivo a Bergamo e lavoro nell’Esercito». Secondo posto in 2h25’08” per il milanese Dario Rognoni (Cus Pro Patria Milano): «Ci tenevo a battere il mio primato personale di 2h23’e non ci sono riuscito, le gambe non giravano totalmente come speravo. Antonino lo vedevo sempre davanti a me, ma non sono mai riuscito a prenderlo, complimenti a lui. Sono comunque soddisfatto per questo secondo posto in un’importante maratona come Pisa». Completa il podio tutto italiano Corrado Pronzati (Maratoneti Genovesi) che chiude terzo in 2h26’15”.

Nella gara femminile invece nessun azzurra riesce a centrare il podio. Il primo posto va all’ultramaratoneta Nikolina Sustic, tre volte vincitrice della 100km del Passatore Firenze-Faenza, che è arrivata sotto la Torre in 2h42’50”: «Avevo già corso qui a Pisa qualche anno fa, ma ero arrivata solo quinta. Sono voluta tornare e sono molto contenta perché ho fatto il mio primato personale. È la mia quarta maratona in cinque settimane, la sedicesima quest’anno oltre alle varie ultramaratone, ora mi voglio riposare». Secondo posto per l’ungherese Tunde Szabo in 2h46’35”, terza l’altra croata Marija Vrajic in 2h56’03”.

La Pisanina Half Marathon è andata al portacolori del Pisa Road Runners Club, Francesco Perri, in 1h09’57” davanti a Luke Micaleff in 1h12’42” ed Enrico Berciadori (Atletico Frecce Zena) in 1h12’45”. Tra le donne si impone la maltese Lisa Marie Bezzina, felicissima ed in lacrime al traguardo per il suo ottimo 1h19’42”. Francia al secondo posto in 1h21’42” grazie a Cécile Kempf e terza posizione italiana con Giulia Montagnin (Maratoneti Genovesi) in 1h24’09”. L’atleta più anziano in gara è stato Angelo Squadrone, 89 anni, mentre un concorrente giapponese ha corso scalzo per tutti i 42,195 chilometri, senza ripercorrere però le orme del compianto Abebe Bikila alle Olimpiadi di Roma nel 1960.

Come tutti gli anni, la maratona di Pisa ha legato il proprio nome a quello di un grandissimo artista di fama internazionale. In questa edizione è toccato all’incisore e matematico olandese Maurits Cornelius Escher, senza dubbio uno dei più apprezzati e dibattuti artisti del Novecento. Le opere, che sono esposte all’interno delle sale del Palazzo Blu, rappresenteranno una summa dell’arte dello scienziato-artista che ha saputo coniugare nelle proprie litografie, xilografie e chine concetti come il moto perpetuo, l’infinito, l’autoreferenzialità, i processi ricorsivi ed oggetti impossibili come il Triangolo di Penrose o il Cubo di Necker. La promozione della maratona dal marzo scorso, la maglietta ai partecipanti, le fascette frontali e le medaglie si sono ispirate proprio alle varie opere dell’illustre olandese.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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