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«Rosa da primato, Gautieri da tenere»

«Rosa da primato, Gautieri da tenere»

Il giornalista Pedullà: nuovo stadio essenziale per il Pisa

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PISA. «Se a Massimino serviva l’amalgama, al Pisa serve pazienza e non mi riferisco solo all’allenatore». “Re del mercato” per Sportitalia, ma sempre attento alle vicende di piazze importanti in categorie minori, il giornalista Alfredo Pedullà fa un bilancio di questa prima parte di stagione del Pisa individuando il momento chiave di questi primi mesi: «L’esonero di Gautieri credo sia l’unico errore grave di questa società. Se vuoi vincere in C non devi cambiare allenatore ad ottobre. Ad ottobre un allenatore si cambia o per assenza di risultati o se lo spogliatoio rema contro. Non credo, in nessuna delle due ipotesi, che sia stato il caso del Pisa». Pedullà vede una scelta dettata dalla fretta: «Credo sia stata sbagliata anche la tempistica di mandarlo via dopo la sconfitta in Coppa Italia con il Pontedera. Senza nulla togliere a Pazienza, a mio modo di vedere quando si costruisce una squadra tutta nuova serve tempo». La programmazione secondo Pedullà è fondamentale: «Non abbiamo la controprova, ma credo che, al di là del pari deludente con il Gavorrano, il Pisa stesse crescendo. Capisco la smania di tornare in B e il problema di vedere il Livorno in testa, ma serviva maggiore serenità in quel momento».

Forse il mercato estivo non è stato all’altezza? «Il voto alla prima parte di stagione non va oltre la sufficenza per quanto visto in campo, ma l’organico potenzialmente resta da primo posto». Cosa serve per migliorare la squadra? «Difficile dirlo anche perché non riesco a seguire le partite, ma penso che quello invernale sia un mercato dove devi stare molto attento alle mosse che fai soprattutto in uscita. Sono poche le squadre in C che possono permettersi di spendere e il Pisa è una di queste». Il giocatore che l’ha delusa maggiormente? «Da Gucher mi aspettavo qualcosa in più. Lo ricordo fondamentale nel Frosinone di Stellone». Poi Pedullà lancia un assist al presidente Giuseppe Corrado anche in merito alla multa di oltre 26mila euro e all’inibizione per una questione ereditata dalla gestione precedente: «Al di là di qualche incomprensione su alcuni giudizi tecnici, Corrado è un presidente che è stato in grado di ripianare qualcosa come nove milioni di debiti, e gli va dato merito per questo. Con tutti i problemi che esistono nel calcio italiano si pensa a fare multe per il mancato allestimento di una squadra femminile in B. La regola esiste, ma la sanzione mi sembra esagerata». Quanto può essere importante il progetto del restyling dell’Arena? «Da uno a dieci dico undici. A maggior ragione è importante farlo in C. Lo stadio di Frosinone è un gioiello e se Pisa si muove nei tempi giusti il nuovo stadio può diventare il fiore all’occhiello per tornare in alto».

Andrea Chiavacci

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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