Attenzione
kick boxing
Maria Vadalà d’argento ai Mondiali
Grande risultato per l’atleta allenata da Michele Bottai
2 MINUTI DI LETTURA
SAN GIULIANO TERME. Manca di un soffio il gradino più alto del podio nel campionato mondiale dilettanti di Kick Boxing K1, nella categoria fino a 56 Kg.
A sfiorare la storica impresa nel meeting disputato a Firenze nei giorni 8,9 e 10 dicembre scorsi è stata la trentenne Maria Vadalà, di Settimo Milanese che da pochi mesi si è trasferita in una frazione del Comune di San Giuliano Terme. L’incontro della campionessa italiana con Michele Bottai, campione mondiale di K1 nel 2012 in Brasile(Wako) e vice campione europeo di Muay Thai in Francia nel 2008 (Wpmf) ha creato i giusti presupposti per un programma di allenamento di particolare intensità svolto nella palestra New Life Gym, di San Martino Ulmiano, diretta da Leonardo Mastropieri.
La facile vittoria ottenuta con una concorrente della Mongolia e il ko impartito ad una connazionale le ha spianato la strada per la finale dove non è riuscita a superare l’agguerrita concorrente portoghese.
«Era il mio primo mondiale – afferma Maria Vadalà - e ci tenevo in modo particolare ad esordire con una bella figura. La medaglia d’argento è stata alla fine il giusto riconoscimento per la passione e i sacrifici fatti per questa disciplina iniziata nel 2011. Mi preme ringraziare il maestro Elvio Dominoni della Fit For Fight di Milano per gli insegnamenti ricevuti e Michele Bottai, allenatore e direttore tecnico della Profight 1 Pisa, di San Martino Ulmiano che mi ha seguita in questi due ultimi mesi di preparazione».
Per Bottai c’erano anche i giusti presupposti per un successo pieno: «Siamo andati a Firenze con l’intenzione di vincere ma l’obiettivo è stato mancato di un soffio. Facciamo tesoro di questa esperienza ma è tempo di concentrarci sugli impegni di Coppa Italia che ci aspetta nel prossimo febbraio».
Luciano Bartalini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
A sfiorare la storica impresa nel meeting disputato a Firenze nei giorni 8,9 e 10 dicembre scorsi è stata la trentenne Maria Vadalà, di Settimo Milanese che da pochi mesi si è trasferita in una frazione del Comune di San Giuliano Terme. L’incontro della campionessa italiana con Michele Bottai, campione mondiale di K1 nel 2012 in Brasile(Wako) e vice campione europeo di Muay Thai in Francia nel 2008 (Wpmf) ha creato i giusti presupposti per un programma di allenamento di particolare intensità svolto nella palestra New Life Gym, di San Martino Ulmiano, diretta da Leonardo Mastropieri.
La facile vittoria ottenuta con una concorrente della Mongolia e il ko impartito ad una connazionale le ha spianato la strada per la finale dove non è riuscita a superare l’agguerrita concorrente portoghese.
«Era il mio primo mondiale – afferma Maria Vadalà - e ci tenevo in modo particolare ad esordire con una bella figura. La medaglia d’argento è stata alla fine il giusto riconoscimento per la passione e i sacrifici fatti per questa disciplina iniziata nel 2011. Mi preme ringraziare il maestro Elvio Dominoni della Fit For Fight di Milano per gli insegnamenti ricevuti e Michele Bottai, allenatore e direttore tecnico della Profight 1 Pisa, di San Martino Ulmiano che mi ha seguita in questi due ultimi mesi di preparazione».
Per Bottai c’erano anche i giusti presupposti per un successo pieno: «Siamo andati a Firenze con l’intenzione di vincere ma l’obiettivo è stato mancato di un soffio. Facciamo tesoro di questa esperienza ma è tempo di concentrarci sugli impegni di Coppa Italia che ci aspetta nel prossimo febbraio».
Luciano Bartalini
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
