Pisa, troppi errori (e ripetuti) La sosta dovrà servire anche per riordinare le idee
di Antonio Scuglia
Ma il secondo posto al momento è salvo: Piacenza-Siena ieri è stata rinviata causa campo impraticabile, per i bianconeri nuovo stop forzato dopo Cuneo
4 MINUTI DI LETTURA
PISA. Il posticipo tv di ieri sera fra Piacenza e Siena è saltato all’ultimo momento causa campo impraticabile (al massimo si poteva giocare a pallanuoto). Il Dg senese Davide Vaira ha commentato: «Entriamo nel Guinness dei primati come squadra che non gioca per due giornate consecutive. Siamo un po’ scocciati perché era preventivabile venire a Piacenza alle 20,45 in questo periodo e rischiare di non giocare: lo accettiamo ma non siamo per niente contenti. Di certo non la recupereremo entro dicembre, cercheremo di trovare insieme al Piacenza la migliore data per entrambi».
La classifica dice quindi: Livorno 42, Pisa 32, Siena e Viterbese 30; Monza, Lucchese e Olbia 24. Di queste squadre, il Pisa è l’unica a dover riposare nell’ultima giornata del girone di andata, mentre il Siena deve anche recuperare la gara di Cuneo rinviata nove giorni fa per neve.
Al di là della classifica che cambierà ancora nell’ultimo turno (il Siena ospita sabato il Prato, la Viterbese affronta il Pontedera al Mannucci), il Pisa ora è chiamato, in attesa del mercato di gennaio, a un serio esame di coscienza. Le due ultime partite, contro Pontedera e Arezzo, hanno in comune la lunga serie di errori tecnici soprattutto in fase difensiva. E la prima delle due ha mostrato anche delle grosse pecche nell’atteggiamento iniziale della squadra.
Contro l’Arezzo, squadra che peraltro aveva già vinto 3 partite fuori e pareggiato a Livorno, gli errori sono stati tecnici – ancora una volta – e a nostro avviso anche tattici. Va da sé che se si regalano due gol come quelli del primo tempo, si può giocare con qualsiasi modulo e le cose non cambiano lo stesso, ma Mannini terzino sinistro è stato praticamente un uomo regalato agli avversari e Lisuzzo ancora in panchina è incomprensibile. Le potenzialità del Pisa e del suo allenatore nella singola partita le abbiamo viste e ammirate per 95 minuti contro la capolista e nel finale di Carrara, ma nelle partite “normali” la semplicità paga molto di più della fantasia. Dopo di che, se tutte le scelte fatte sono funzionali a una crescita di squadra in chiave playoff ne saremo felici. Solo che presentarsi ai playoff da terzi, quarti o quinti non è la stessa cosa che arrivarci da secondi, soprattutto con la nuova formula extralarge che consente alle formazioni meglio piazzate di avere molti giorni in più per entrare in scena. Quanto al primo posto, sosteniamo – oggi come due, quattro e otto settimane fa – che il Livorno può solo buttarlo via, altrimenti è già assegnato.
TIFOSI. Il dato ufficiale di Pisa-Siena parla di 4292 abbonati più 1660 paganti, un totale di 5952 per un incasso di 50. 400 euro. 3. 238 i passaggi fisici dai tornelli, di sicuro un numero considerevole se teniamo conto del tempo che era veramente infame. Della partita con gli amaranto le cose più belle sono quelle viste sugli spalti: la rivalità con gli amaranto (“nemici” ma rispettabilissimi per il loro tifo bollente in curva Sud), la coreografia per Wim Kieft e gli applausi anche pisani all’uscita di Moscardelli, avversario apprezzatissimo.
MASUCCI. Squalifica in arrivo per Gaetano Masucci, arrivato alla quinta ammonizione. Contro l’Olbia, fra due settimane, tornerà invece dalla squalifica il terzino sinistro Filippini. Per sostituire Masucci ci sarebbe Negro “in automatico” ma le sue condizioni vanno valutate perché si è fatto male nel finale di gara contro l’Arezzo, anche se ha stretto i denti rimasto in campo sino in fondo.
GUARDALINEE E SCARAMANZIA. Prima giornata: Olbia-Pisa 1-0, arbitro Curti di Milano, guardalinee Pacifico di Taranto e Trinchieri di Milano. Diciassette turni dopo: Pisa-Arezzo 2-3, arbitro Sozza di Seregno, guardalinee Pacifico e Trinchieri. È cambiato l’arbitro ma gli assistenti sono gli stessi. Che hanno fatto bene il loro mestiere (su tutti e tre i gol del Pisa annullati c’era un fallo o, sebbene per pochi centimetri, un fuorigioco) ma in effetti non è che abbiano portato tanto bene.
IL SOTTOPASSAGGIO E GERBI. Il sottopassaggio dell’Arena è stato completamente rinnovato e ristrutturato nei giorni scorsi dopo i danni subiti nel post derby con il Livorno, grazie al lavoro della Esanastri. Con una nota sul sito ufficiale del club, il presidente Giuseppe Corrado, a nome del Pisa, ringrazia l’ex presidente Roberto Posarelli e tutto il personale della sua azienda per l’amicizia e la disponibilità ancora una volta dimostrata verso il sodalizio nerazzurro. Molti tifosi intanto hanno ricordato ieri Enrico Gerbi, venuto a mancare quattro anni fa, che fu presidente del Pisa proprio insieme a Posarelli: insieme presero i nerazzurri in Eccellenza e li portarono quasi in B.
IL PISA IN TV. Alle ore 21. 00 su 50 Canale “Il Neroazzurro” . Ospite il sindaco Marco Filippeschi. Messaggi tramite WhatsApp al numero 3343131002.
Alle 21. 30 su Granducato Tv Il Nerazzurro di Massimo Marini, con Alessio De Petrillo, Gregorio Luperini, Cristian Biancone, Piero Camilli, Wim Kieft e Paolo Conticini.
La classifica dice quindi: Livorno 42, Pisa 32, Siena e Viterbese 30; Monza, Lucchese e Olbia 24. Di queste squadre, il Pisa è l’unica a dover riposare nell’ultima giornata del girone di andata, mentre il Siena deve anche recuperare la gara di Cuneo rinviata nove giorni fa per neve.
Al di là della classifica che cambierà ancora nell’ultimo turno (il Siena ospita sabato il Prato, la Viterbese affronta il Pontedera al Mannucci), il Pisa ora è chiamato, in attesa del mercato di gennaio, a un serio esame di coscienza. Le due ultime partite, contro Pontedera e Arezzo, hanno in comune la lunga serie di errori tecnici soprattutto in fase difensiva. E la prima delle due ha mostrato anche delle grosse pecche nell’atteggiamento iniziale della squadra.
Contro l’Arezzo, squadra che peraltro aveva già vinto 3 partite fuori e pareggiato a Livorno, gli errori sono stati tecnici – ancora una volta – e a nostro avviso anche tattici. Va da sé che se si regalano due gol come quelli del primo tempo, si può giocare con qualsiasi modulo e le cose non cambiano lo stesso, ma Mannini terzino sinistro è stato praticamente un uomo regalato agli avversari e Lisuzzo ancora in panchina è incomprensibile. Le potenzialità del Pisa e del suo allenatore nella singola partita le abbiamo viste e ammirate per 95 minuti contro la capolista e nel finale di Carrara, ma nelle partite “normali” la semplicità paga molto di più della fantasia. Dopo di che, se tutte le scelte fatte sono funzionali a una crescita di squadra in chiave playoff ne saremo felici. Solo che presentarsi ai playoff da terzi, quarti o quinti non è la stessa cosa che arrivarci da secondi, soprattutto con la nuova formula extralarge che consente alle formazioni meglio piazzate di avere molti giorni in più per entrare in scena. Quanto al primo posto, sosteniamo – oggi come due, quattro e otto settimane fa – che il Livorno può solo buttarlo via, altrimenti è già assegnato.
TIFOSI. Il dato ufficiale di Pisa-Siena parla di 4292 abbonati più 1660 paganti, un totale di 5952 per un incasso di 50. 400 euro. 3. 238 i passaggi fisici dai tornelli, di sicuro un numero considerevole se teniamo conto del tempo che era veramente infame. Della partita con gli amaranto le cose più belle sono quelle viste sugli spalti: la rivalità con gli amaranto (“nemici” ma rispettabilissimi per il loro tifo bollente in curva Sud), la coreografia per Wim Kieft e gli applausi anche pisani all’uscita di Moscardelli, avversario apprezzatissimo.
MASUCCI. Squalifica in arrivo per Gaetano Masucci, arrivato alla quinta ammonizione. Contro l’Olbia, fra due settimane, tornerà invece dalla squalifica il terzino sinistro Filippini. Per sostituire Masucci ci sarebbe Negro “in automatico” ma le sue condizioni vanno valutate perché si è fatto male nel finale di gara contro l’Arezzo, anche se ha stretto i denti rimasto in campo sino in fondo.
GUARDALINEE E SCARAMANZIA. Prima giornata: Olbia-Pisa 1-0, arbitro Curti di Milano, guardalinee Pacifico di Taranto e Trinchieri di Milano. Diciassette turni dopo: Pisa-Arezzo 2-3, arbitro Sozza di Seregno, guardalinee Pacifico e Trinchieri. È cambiato l’arbitro ma gli assistenti sono gli stessi. Che hanno fatto bene il loro mestiere (su tutti e tre i gol del Pisa annullati c’era un fallo o, sebbene per pochi centimetri, un fuorigioco) ma in effetti non è che abbiano portato tanto bene.
IL SOTTOPASSAGGIO E GERBI. Il sottopassaggio dell’Arena è stato completamente rinnovato e ristrutturato nei giorni scorsi dopo i danni subiti nel post derby con il Livorno, grazie al lavoro della Esanastri. Con una nota sul sito ufficiale del club, il presidente Giuseppe Corrado, a nome del Pisa, ringrazia l’ex presidente Roberto Posarelli e tutto il personale della sua azienda per l’amicizia e la disponibilità ancora una volta dimostrata verso il sodalizio nerazzurro. Molti tifosi intanto hanno ricordato ieri Enrico Gerbi, venuto a mancare quattro anni fa, che fu presidente del Pisa proprio insieme a Posarelli: insieme presero i nerazzurri in Eccellenza e li portarono quasi in B.
IL PISA IN TV. Alle ore 21. 00 su 50 Canale “Il Neroazzurro” . Ospite il sindaco Marco Filippeschi. Messaggi tramite WhatsApp al numero 3343131002.
Alle 21. 30 su Granducato Tv Il Nerazzurro di Massimo Marini, con Alessio De Petrillo, Gregorio Luperini, Cristian Biancone, Piero Camilli, Wim Kieft e Paolo Conticini.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
